Un pesce che non esiste, un vento contrario, una domanda che punge: quanto sei disposto a rischiare per inseguire ciò che ami? A Rho, la leggenda del Kolombre diventa teatro, respiro, cammino.
Ci sono storie che bussano piano e poi restano. La Leggenda del Kolombre è una di queste. Il Teatro dell’Armadillo – Compagnia Ragazzi la porta in scena all’Auditorium di Rho lunedì 15 giugno, con due repliche: ore 18.00 e 20.30. L’ingresso è gratuito, con prenotazione online su https://prenotazioni.teatrodellarmadillo.it. La firma il testo e la regia di Nadia Del Frate, che sceglie un linguaggio diretto e una domanda semplice: cosa sei disposto a perdere per essere felice?
Il racconto prende spunto da un pesce immaginario, il Kolombre. Una profezia lo annuncia. Un ragazzo lo insegue. Sembra una fiaba di mare. In realtà riguarda la terra sotto i nostri piedi. Parla di scelte, di emozioni che non si fanno addomesticare, di sogni che chiedono coraggio.
Lo spettacolo si affida a un gruppo giovane e compatto. In scena vediamo: Anita Albertin, Amelia Calini, Michelle Comito, Angelica Frontini, Giovanni Lucchelli, Siria Moltisanti, Maia Montella, Camilla Monteverdi, Martina Nero, Ariel Palumbo, Filippo Pullano, Anita Santambrogio, Francesco Siviero. Il ritmo è corale. La Compagnia Ragazzi mette insieme fisicità, sguardi, dettagli. Le voci non cercano effetti facili. Cercano verità.
Mi torna in mente quel silenzio di sala prima del buio. Lo conosce chi frequenta i teatri di provincia. È un silenzio pulito, che non pretende. Qui cade a pennello. Perché il Kolombre non urla. Seduce. Ti invita a guardare dove non osi.
A metà strada capisci che il pesce è un pretesto. Il cuore è il viaggio. Strappi i legami? O li trasformi? La profezia pesa, ma non comanda. Conta la scelta. L’eroe non è invincibile. È testardo. Conosce la paura. E decide di navigare lo stesso. È una trama semplice. Funziona perché parla a chi, almeno una volta, ha sentito la spinta della marea contro il porto comodo.
La messa in scena gioca con simboli chiari. Pochi oggetti. Movimenti netti. Un suono che arriva come onda e si ritrae. Quando qualcuno dice “anche se il vento è contrario”, non cerca morale. Cerca complicità. È lì che il pubblico si raddrizza sulla poltrona. Perché il prezzo della felicità non è un numero. È una prova.
L’appuntamento è a Rho, Auditorium, lunedì 15/6, spettacoli alle 18.00 e alle 20.30. Ingresso gratuito con prenotazione online: https://prenotazioni.teatrodellarmadillo.it. Si consiglia di arrivare con qualche minuto di anticipo. Non risultano comunicazioni ufficiali su limiti d’età; chi porta bambini può valutare in base alla sensibilità personale.
Il progetto nasce in collaborazione con una rete di 30 realtà culturali e scuole del territorio. Associazioni, compagnie amatoriali, biblioteche, istituti comprensivi e licei hanno contribuito a tessere il percorso. È un dato che conta. Perché un ecosistema vivo rende ogni debutto più solido. La cultura cresce quando le radici sono molte e vicine.
La regia di Nadia Del Frate tiene il timone. Gli interpreti danno corpo a un desiderio che non chiede permesso. E noi, in platea, impariamo a stare dentro la domanda senza scappare. A volte basta questo per cambiare rotta. Non serve una risposta definitiva. Serve il coraggio di cominciare.
All’uscita, il cielo di giugno è ancora chiaro. Ti fermi un attimo sul marciapiede. Ascolti l’aria. E provi a nominare il tuo Kolombre. Che direzione scegli, quando il vento ricomincia a spingere?
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