Sale: l’alternativa salutare con meno sodio che fa bene al cuore

A sperimentare questa nuova tipologia di sale è un’azienda olandese. Scopriamo i benefici di questo prodotto rivoluzionario destinato a sconvolgere il panorama culinario

Oltre a ridurre le problematiche cardiovascolari aiuta a diminuire il rischio di ictus. A testimoniarlo sono anche alcuni lavori di ricerca effettuati sulla tematica.

Sale
Eco di Milano

Fare abuso di sale può essere deleterio a lungo andare, ma grazie ad una geniale trovata di un’azienda olandese probabilmente lo scenario è destinato a cambiare. La società in questione si chiama Fooditive ed è specializzata in preparazioni salutari.

Si avvale di ingredienti di base sostenibili e pensati per alimenti privi di derivati italiani e stavolta ha ideato un prodotto ribattezzato col nome di LowSalt. Come suggerisce il nome si tratta di un tipo di sale, ma con delle peculiarità tutte da scoprire.

Sale: caratteristiche della nuova tipologia e benefici per la salute umana

In pratica è un’alternativa al sale da cucina con un gusto salato e con una potenza che è pari al 2-300% di quella del cloruro di sodio e che consente di poterne utilizzare circa il 50% in meno.

L’obiettivo è quello di mantenere il sapore inalterato ma con dosaggi più bassi rispetto al sale tradizionale. Per effetto di ciò è stata fatta richiesta per il brevetto e secondo quanto riferisce FoodNavigator è composto da cloruro di sodio e di potassio con aggiunta di acido citrico.

Per quanto concerne i benefici, dovendone utilizzare di meno aiuta a prevenire gli effetti derivanti dal consumo di alimenti eccessivamente salati. Quindi, in virtù di ciò diminuisce il rischio infarti, ictus e decessi per patologie cerebro e cardiovascolari.

I numeri sono l’esatto specchio di una situazione che va assolutamente presa di petto. Nel Regno Unito ad esempio è stato calcolato che passare dal consumo medio attuale di 8,1 grammi a 6 grammi di sale aiuterebbe a ridurre gli ictus del 22% e gli infarti del 16%. Gli effetti positivi del potassio invece sono emersi in un grande studio pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2021 condotto in Cina su oltre 20mila abitanti di 600 villaggi.

Nonostante ciò la gente continua ad essere restia ad “abbondonare” il sale. Con questa nuova introduzione Fooditive spera di cambiare le carte in tavola. D’altronde mantenendo inalterato il sapore molte persone potrebbero “convertirsi” con più facilità a “LowSalt”.

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