Pandoro, attenzione all’etichetta: come riconoscere la qualità

Non tutti lo sanno, ma basterebbe semplicemente leggere con attenzione l’etichetta di questo prodotto, per capire se stiamo acquistando un prodotto di qualità. 

Il Natale è ormai alle porte, e come ogni anno, nonostante una recessione economica sempre più pesante, ci sono milioni di consumatori pronti a spendere il loro budget in regali per le persone che amano.

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Adobe Stock

E uno dei doni più classici e conosciuti che si è soliti fare per il natale, è sicuramente quello di regalare un panettone, il dolce tipico di questa festività. È infatti molto più di un usanza quella di consumare il panettone durante le grandi festività come Natale e Capodanno. 

Pandoro, come riconoscere un dolce di qualità? Ecco alcuni consigli

Ma come si fa a scegliere un pandoro e dunque fare il possibile per soddisfare la nostra ricerca del rapporto qualità prezzo? La prima cosa da fare se ci teniamo davvero ad acquistare un pandoro di qualità, è quella di osservare attentamente l’etichetta del prodotto prima dell’acquisto. La prima cosa da capire è che ci sono alcuni ingredienti che devono essere necessariamente contenuti al suo interno, e il non ritrovarli sull’etichetta, può essere già considerato un segnale che non stiamo acquistando un prodotto di qualità. Ad esempio, nella sua realizzazione, le uova devono essere obbligatoriamente fresche e provenienti da un allevamento a terra di categoria A, così come la farina può soltanto di frumento, come prevede la ricetta originale.

Sono invece banditi dal pandoro dolcificanti, grassi idrogenati e zucchero industriale. Leggere sull’etichetta uno di questi prodotti contenuti al suo interno, ci dice chiaramente che stiamo acquistando un pandoro che non segue la ricetta originale.  Non tutti poi conoscono la storia e le origini del pandoro, nonostante sia una dei dolci che hanno reso la nostra nazione conosciuta in tutto il mondo. 

La storia del Pandoro nasce a Verona nel lontano 1500

Il pandoro nasce a Verona per contrapporsi a un dolce tipico milanese altrettanto famoso. Stiamo naturalmente parlando del panettone. Molti studiosi fanno risalire l’origine di questa ricetta al lontano 1500. Anche, è doveroso precisare che la ricetta per come la conosciamo oggi, nasce soltanto nel 1884, anno in cui Domenico Melegatti registra il brevetto alla Camera di Commercio.

Il pasticciere che grazie a questo prodotto, avrebbe dato via a uno dei marchi dolciari più conosciuti al mondo, non ha mai nascosto di aver tratto ispirazione dall’antica tradizione della sua terra. 

La gara delle mille lire indetta Melegatti

Melegatti però era così sicuro di aver trovato la ricetta del pandoro perfetto, che lui stesso si è sempre considerato l’inventore, dando inizio a una sfida rimasta nella storia, chiamata gara delle mille lire.

Questa era infatti la cifra messa in palio da Melegatti, per chiunque fosse riuscito a realizzare un pandoro con una ricetta simile alla sua, avrebbe vinto. Leggenda narra che nessun pasticciere è mai riuscito a riscuotere quel premio. 

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