Tetto all’uso del contante, sale dal 1 gennaio: vantaggi e svantaggi

Il governo Meloni ha approvato il decreto aiuti quater, inserendo un tema molto caro alla destra, il tetto all’uso del contante rialzato.

Per una serie di misure applicate dai precedenti governi per favorire l’utilizzo delle transazioni digitali, che migliorano la possibilità di combattere l’evasione fiscale.

tetto all'uso del contante
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Il tetto all’uso del contante è una norma che tende a cambiare immediatamente quando l’orientamento politico del parlamento italiano muta. Si alza e si abbassa a seconda dei programmi, ma questa volta è stato complesso trovare un accordo all’interno della stessa maggioranza. Alcuni partiti volevano un tetto ancora più alto di quello deciso, mentre altri preferivano tenerlo più basso per smorzare le polemiche che ne sarebbero derivate. Il compromesso che ne esce soddisfa in parte tutti i membri della maggioranza, ma potrebbe scontentare qualche elettore che si aspettava misure più radicali su un tema su cui, in campagna elettorale, pareva esserci molta più unità.

Vantaggi e svantaggi del tetto all’uso del contante

Il contante è ancora un metodo di pagamento molto diffuso nel nostro paese. L’accelerazione della sua sparizione sta avvenendo più rapidamente in altri paesi europei, dove la cultura del pagamento digitale si è affermata con maggiore facilità. In Italia c’è un grande divario fra città e provincia su questo tema. Nelle grandi città, soprattutto del nord, anche le carte di credito stanno cadendo in disuso in favore dei pagamenti tramite cellulare. Nei piccoli paesi invece il contante è ancora usato nella stragrande maggioranza dei pagamenti, con sacche di resistenza che rifiutano il pagamento digitale.

Abbassare il tetto all’uso del contante è una misura molto contestata. I suoi sostenitori la vorrebbero adottare per ridurre l’evasione dell’IVA, molto semplice quando si paga in contanti. Ma anche in paesi come la Grecia, dove il tetto è bassissimo, questa norma non sembra portare i vantaggi sperati in questo ambito. L’evasione a questi livelli avviene su transazioni di bassissimo importo, che non sono affette dal tetto. Proibire i pagamenti in contanti sotto una certa cifra è invece utile per rendere la vita più difficile alle organizzazioni criminali. Il contante non è tracciabile, e quindi è perfetto per acquistare merce illegale.

Il decreto aiuti quater e il compromesso nella maggioranza

Appena salita al potere, la maggioranza di centrodestra che sostiene il governo Meloni aveva annunciato tramite alcuni propri esponenti. In particolare Matteo Salvini, segretario della Lega e Ministro per le Infrastrutture, aveva proposto un tetto dell’uso dei contanti a ben 10.000 euro. Questa idea estrema, che avrebbe quintuplicato il limite precedente di 2000 euro, ha però attirato moltissime critiche da parte delle opposizioni, con accuse di voler favorire l’evasione, già mosse alla maggioranza per le proposte di condono fiscale, ma anche di rendere così la vita più semplice ai criminali.

Così, nelle discussioni interne al consiglio dei ministri, l’idea iniziale di Salvini sarebbe stata smorzata proprio su richiesta del partito del presidente del consiglio Meloni. La norma che è arrivata nel decreto e alla firma del Presidente della Repubblica, e che dovrà essere approvata tra 60 giorni dal parlamento, prevede infatti un tetto di 5000 euro all’uso del contante. Una cifra comunque più che doppia rispetto alla norma precedente e soprattutto che va in controtendenza con la volontà di abbassare continuamente questa soglia, ma metà di quanto inizialmente promesso dal governo stesso.

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