Agenzia delle entrate, la comunicazione è vera: il rischio è per tutti

Tante, troppe volte nel corso di mesi passati gli italiani si sono trovati in condizione di estremo disagio, cosi come accade oggi.

Al giorno d’oggi la sicurezza per i cittadini rimane purtroppo una dinamica fortemente condizionata da agenti esterni che sempre più spesso riescono in qualche modo a metterne in pericolo la stabilità. Nella realtà o per quel che riguarda il web, i cittadini oggi sono sempre più obbligati a guardarsi intorno a stabilire delle linee guida preventive per evitare di vedersi crollare, in qualche modo, tutto addosso. Gli elementi in questione, purtroppo sono sempre più pressanti.

Truffa dello storno
Sorgente Adobe Stock

Che si tratti di realtà fisica, per cosi dire, o di contesto virtuale, quindi il web, sempre più spesso gli italiani al giorno d’oggi sono obbligati a guardarsi più che mai le spalle e non solo. Numerose sono le dinamiche di natura truffaldina che possono in qualche modo rovinare il quotidiano di milioni di donne ed uomini già segnati in questa fase dalle drammatiche condizioni verso le quali l’attuale crisi spinge senza alcun freno. Il rischio è alto.

Nei giorni scorsi, ad esempio, l’Agenzia delle entrate si è vista costretta, in quanto ente, a diramare un avviso molto particolare. Si mettono in guardia i cittadini, i contribuenti, da eventuali comunicazioni apparentemente inviate dallo stesso Fisco, che in realtà però rappresentano tutt’altro. Il gioco, per il truffatori è di fatto sempre lo stesso, catturare l’attenzione di chi legge e spingere questi ultimi a credere di dover compiere ad ogni costo determinate operazioni.

Tali operazioni termineranno come consueto, purtroppo nella più tipica delle truffe. A rischio informazioni personali ed addirittura gli stessi risparmi dei cittadini. La comunicazione in questione recita quanto segue: “Si è avuta notizia dell’esistenza di false comunicazioni dell’Agenzia, inviate tramite e-mail. Attraverso di esse, vengono segnalate presunte irregolarità rilevate in dichiarazione dei redditi. Nel testo si citano importi relativi a investimenti esteri che non sarebbero stati dichiarati e si fa intendere che sia possibile regolarizzare questo capitale prima che venga registrato sul cassetto fiscale.”

In merito alla mail in questione va detto che di solto dovrebbe essere correlata da un allegato che riproduce in tutto e per tutto un formale documento dell’Agenzia delle entrate con tanto di numero di protocollo, timbro e firma. Non manca, inoltre, il nominativo del fantomatico funzionario incaricato di formalizzare l’atto in questione. Ad ogni modo la stessa mail, nonché il file i questione presentano determinati elementi che possono evidenziarne la natura truffaldina.

La stessa Agenzia delle entrate evidenzia quelli che potrebbero essere gli elementi capaci di far comprendere ai cittadini la natura della comunicazione stessa:

  • i testi contengono diverse evidenti imprecisioni grammaticali e ortografiche;
  • l’indirizzo mittente della mail (infoagenziaentrate[at]proton.me) è su un dominio chiaramente estraneo all’Agenzia delle Entrate;
  • blocco mittente in alto a sinistra nel documento presenta un logo sgranato ed evidentemente ritagliato, oltre ad utilizzare un mix di parole in tondo e corsivo decisamente improbabile per una nota ufficiale;
  • la firma in calce è visibilmente posticcia.

Agenzia delle entrate, la comunicazione è vera: la posizione dell’ente statale

Chiaramente la stessa Agenzia delle entrate si dissocia completamente dalle comunicazioni stesse arrivate a grappoli agli utenti italiani in questi giorni. Come più volte ribadito da tali contesti, le comunicazioni riguardanti le posizioni dei contribuenti avvengono sempre seguendo lo stesso schema. Impianto imposto dall’utilizzo dei canali specifici dedicati a tali dinamiche. Tutto il resto è chiaramente macchiato dalla probabilità concreta che ci si trovi di fronte ad un tentativo di raggiro.

Ancora l’Agenzia delle entrate. Nella sua nota per i contribuenti, infatti, ribadisce: “Il sistema è simile, per certi versi, alla pesca a strascico: si getta una rete più ampia possibile e si cerca di raccogliere ciò che vi rimane impigliato“. Difendersi dal concretizzarsi di tali dinamiche può essere in alcuni casi molto semplice. L’ente, di fatto suggerisce:

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  1. Telegram - Gruppo

  2. Facebook - Gruppo
  • buona padronanza degli strumenti informatici e conseguente utilizzo di antivirus e strumenti simili
  • grande attenzione alla lettura dei messaggi online di ogni tipo.

In questo specifico modo il rischio può essere del tutto annullato.