Siete sicuri sia solo uno sbalzo d’umore? Come riconoscere il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare della personalità è riconoscibile sapendo cosa cercare nei comportamenti di figli, amici, parenti. 

Un disturbo della personalità di cui soffrono diversi personaggi noti e che può iniziare a manifestarsi fin dall’adolescenza.

disturbo bipolare
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Essere affetti da disturbo bipolare significa essere frequentemente soggetti a sbalzi d’umore con crisi che arrivano improvvisamente e che possono durare anche settimane. Le testimonianze di personaggi famosi come Selena Gomez – ha scoperto la bipolarità a 28 anni – o di Kim Kardashian – l’ex marito Kanye West soffre di questo disturbo – sono state molto utili per comprendere l’importanza di un riconoscimento precoce della bipolarità. Dal punto di vista scientifico il disturbo può avere cause diverse, genetiche, biologiche o ambientali. È facile notare in una stessa famiglia più persone che presentano questa patologia. Ma da cosa dipende? Sembrerebbe che ad interferire con la normale attività celebrale siano degli squilibri dei neurotrasmettitori o degli ormoni che agiscono sul cervello. Da non tralasciare, poi, l’importanza dello stress, degli abusi, di eventi traumatici che possono capitare nella vita e peggiorare il disturbo oppure determinarne l’insorgenza.

Disturbo bipolare, quali sono i sintomi a cui prestare attenzione

Un occhio esperto può accorgersi del disturbo bipolare da alcuni comportamenti che sono segnali di allarme da cogliere al volo nella determinazione della patologia. Fin dall’adolescenza è importante notare specifici sintomi quali repentini sbalzi d’umore, cambiamenti nei livelli di energia, variazioni delle abitudini connesse al sonno o della capacità di concentrazione.

Si tratta, in generale, di sintomi che impattano negativamente sulla vita delle persone e interferiscono sulla creazione di stabili relazioni personali e lavorative. Nelle forme gravi di bipolarità, poi, la persona che ne soffre può arrivare ad avere crisi psicotiche con deliri, allucinazioni e paranoie. La manifestazione del disturbo non è uguale in tutti i pazienti. A volte una crisi dura intere settimane o mesi nonché anni mentre in altri casi si alternano periodi “buoni” a periodi “complessi” con depressione, forme maniacali o ipomaniacali.

Tutti gli adolescenti sono bipolari?

Gli sbalzi d’umore sono tipici dell’adolescenza ma, naturalmente, ciò non significa che tutti gli adolescenti soffrono di disturbo bipolare. Occorre, dunque, saper distinguere una crisi adolescenziale dalla patologia. Generalmente i sintomi più significativi sono identificabili intorno ai 25 anni ma già durante la pubertà alcuni segnali lasciano presagire la patologia.

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Per capire se le reazioni sono accettabili oppure esagerate occorre conoscere la causa dello sbalzo d’umore e comprendere se la “crisi” è legata ad una situazione specifica e ben definibile. Chiediamo a qualsiasi adolescente di spegnere il cellulare mentre guarda un video, la reazione di rabbia è normale – se non eccessiva. Proviamo ad impedirgli di andare ad una festa e si scatenerà il peggio che è in lui/lei. Dopo un litigio con un amico si chiude in camera triste e sconsolato, la reazione è lecita. Ma quando lo sbalzo d’umore, la rabbia, la frustrazione non sono legati ad alcuna causa scatenante allora lì deve scattare un campanello d’allarme.