Patologie gastriche e pensione d’invalidità: quando scatta l’assegno

In molti casi gli italiani si chiedono quali siano le malattie, le difficoltà conclamate insomma che portano alla pensione di invalidità.

Nella maggior parte dei casi, considerando quelle che sono le vicende degli italiani, difficoltà conclamate patologie e quant’altro, si ha una idea abbastanza chiara rispetto a quelle che in qualche modo risultano essere le dinamiche che portano all’ottenimento della pensione di invalidità. Non sempre però la situazione appare la stessa, caso per caso. In alcune situazioni, infatti, il dubbio resta più che mai vivo e ci sarebbe bisogno, in qualche modo  di andare ad analizzare le singole disposizioni in merito.

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I tempi che corrono necessitano di particolari riflessioni. Si da ad esempio per scontata la considerazione per quanti in un modo o nell’altro riescono in qualche modo a resistere alle impennate di prezzi e non solo, escludendo quasi del tutto dal discorso generale quanti in questa fase nemmeno riescono a confrontarsi con la crisi attuale. Parliamo delle persone che vivono quasi sotto la soglia di povertà, cittadini che vedono spesso condizionata la propria vita da malattie o disturbi di ogni tipo.

In questi casi di vive esclusivamente per riuscire a rispettare le scadenze ed i pagamenti spesso imposti dalla condizione clinica. Non sempre nel nostro paese esiste la tutela completa, nonostante la presenza di pensione o altro, di chi di fatto vive per curarsi, spende tutti i suoi soldi per pagarsi quelli che sono i trattamenti, le cure vere  proprie. In certi casi si dovrebbe capire realmente quali malattie, quali disturbi possono essere almeno in parte coperti dall’intervento dello Stato.

Non sono pochi i contesti, andando ad affrontare ad esempio la questione patologie e disturbi che andrebbero in qualche modo analizzati alla perfezione. Nel caso specifico andremo ad indagare quelle che sono le dinamiche relative a gastrite, reflusso, ulcera e disturbi digestivi di vario genere. Piccoli campanelli d’allarme che se non curati nel migliore dei modi possono portare a situazioni di profondo disagio con il passare degli anni.

Parliamo di disturbi che negli ultimi anni interessano sempre di più tra la popolazione. L’apparato digerente, insomma sempre più al centro dell’attenzione dei cittadini considerata la sempre maggiore incidenza di tali dinamiche di natura non certo salutare e positiva che vanno a colpire diverse fasce d’età. In linea di massima, per andare a capire l’atteggiamento dell’Inps rispetto a tali patologie è utile procedere ad una classificazione delle stesse.

Patologie gastriche e pensione d’invalidità: queste quelle che danno diritto alla pensione

Le patologie che quindi daranno diritto alla pensione di invalidità sono in tutto sette. Ovviamente prima di essere riconosciuti come invalidi bisognerà passare per quelle che sono le varie fasi predisposti dallo stesso ente di previdenza. Parliamo quindi di accertamenti medici, attribuzione del punteggio di invalidità a seconda della gravità della patologia e quant’altro. In riferimento, quindi al quadro delle malattie di natura gastrica è giusto effettuare le distinzioni del caso.

Cosi come anticipato le sette patologie, o condizioni che danno nel pratico accesso alla pensione di invalidità sono le seguenti:

1) cirrosi epatica di classe C di childpugh: in questo caso si riconosce una invalidità dall81% al 100%;

2) la stenosi esofagea collegata a continua alimentazione liquida: l’invalidità riconosciuta va dal 71% all’80%;

3) le malattie infiammatorie croniche intestinali di III e Iv classe ricevono un punteggio di invalidità dal 61% al 100%;

4) trapianto di intestino complicato conferisce una invalidità dal 61% al 100%;

5) cirrosi epatica di classe B di childpugh con punteggio 7-9: in questo caso si riconosce una invalidità dal 61% all’80%;

6) trapianto di fegato complicato conferisce una invalidità dal 61% al 100%;

7) sindrome di malassorbimento enterogeno da patologia pancreatica o intestinale stenotica e/o infiammatoria o da resezione: invalidità dal 61% all’80%.

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Bisogna inoltre specificare, che il diritto alla pensione dei invalidità non scatta in automatico con il riconoscimento della stessa. L’indennità in questione si riceve a partire da un grado di invalidità pari al 74%. Da questo livello, per cosi dire, in poi, è quindi possibile effettuare la specifica richiesta.