Canone Rai, le mosse del nuovo Governo: la novità che non ti aspetti

Il canone Rai sempre al centro al centro del dibattito pubblico. Qualcosa presto potrebbe cambiare. Le anticipazioni in merito.

Canone Rai e italiani, un rapporto di fatto mai decollato del tutto. Negli ultimi anni, in merito il clima è diventato più teso che mai. Le ultime evoluzioni riguardanti le modalità di pagamento della tanto detestata tassa della tv hanno inasprito non poco le posizioni dei cittadini, quasi mai convinti della stessa quota annuale da versare allo Stato. Oggi però potrebbe arrivare una novità davvero importante.

pagare il canone rai
foto adobe

Una tassa mai del tutto compresa dai cittadini italiani, figlia di un tempo ormai lontano in cui il possesso di un televisore era considerato sinonimo di ricchezza. La proprietà di tale dispositivo di conseguenza generava il pagamento di una specifica tassa. Con il passare del tempo, poi, divenuto il televisore, bene di massa a tutti gli effetti il pagamento della stessa tassa si è esteso praticamente, in quanto dovere, a tutta la cittadinanza italiana.

Il requisito resta lo stesso, il possesso in casa, o presso qualsiasi altro tipo di attività commerciale. Nel corso degli anni, di conseguenza, considerato il freno al pagamento imposto dagli stessi cittadini, l’evasione fiscale conseguente è cresciuta a dismisura fino al 2016. In quell’anno, infatti, il Governo in carica a quel tempo, presieduto da Matteo Renzi decise di operare una misura assolutamente impopolare che avrebbe però permesso di rientrare in parte delle quote di tassa non versate dai cittadini.

La tassa, in quel periodo viene incorporata nella bolletta dell’energia elettrica. Una mossa azzardata, certo, ma che ha reso di fatto obbligatorio il pagamento. Esclusi dal dovere coloro i quali si dichiaravano non in possesso di un televisore e speciali categorie in qualche modo risultanti protette, anziani, basso reddito e quant’altro. La polemica però, da quel momento è montata ancora più forte fino all’intervento risolutivo dell’Unione Europea.

Dal prossimo anno, infatti, il canone tv dovrebbe ritornare alla sua forma classica, non più all’interno della bolletta dell’energia elettrica ma separato, pagabile come una volta attraverso un versamento a parte. Con l’insediamento del nuovo Governo, presieduto da Giorgia Meloni, le cose però potrebbero presto ulteriormente cambiare, con interessanti novità che andranno a riguardare l’intera impostazione del canone. Alcune informazioni in merito sono in ogni caso filtrate.

Canone Rai, le mosse del nuovo Governo: le posizioni all’interno del nuovo esecutivo

Le posizioni all’interno del nuovo Governo, soprattutto di alcuni esponenti di vertice sono abbastanza chiare. Matteo Salvini, ad esempio non pochi anni fa si era espresso in favore dell’eliminazione totale del canone tv. Dall’altra parte, invece, ad esempio il presidente Rai, Carlo Fuortes si è di recente espresso definendo l’importo dello stesso canone, al momento addirittura troppo basso. In merito a tale posizione negli ultimi giorni è trapelata una voce di certo non gradita agli italiani. La possibilità di far pagare il canone Rai anche a chi possiede smartphone o tablet.

Dai 90 euro all’anno, insomma, si potrebbe passare a ben altre cifre. Il problema è tutto nella quota che la Rai effettivamente riceve, 74 euro rispetto ai 90 complessivamente versati dai cittadini. Lo stesso Fuortes ha inoltre cosi dichiarato: “Il servizio pubblico italiano è complessivamente sottofinanziato, il finanziamento del servizio pubblico è un prerequisito indispensabile, deve essere cioè tale da non porre la società in una condizione di minorità, tale da impedire di rispettare l’essenziale principio di indipendenza che costituisce la qualità che connota la costituzione dei servizi pubblici e la loro capacità di agire”.

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Arrivare a tassare, di fatto, anche i possessori di smartphone e tablet porterebbe una maggiore convenienza, chiaramente per lo Stato e per la stessa azienda. Fuortes in conclusione aggiunge: “In realtà l’ampliamento del perimetro di applicazione del canone ai device multimediali interesserà una percentuale dell’utenza complessiva al momento piuttosto ridotta. Questa, non impatta sugli utenti perché non impatta nemmeno su Rai”. Una novità non da poco insomma, che ancora una volta potrebbe far protestare vivamente i cittadini italiani.