Il cibo fa ancora paura, nuovo ritiro alimentare: “Riportatele indietro”

Ancora noie per i cittadini, noie davvero serie. A rischio c’è la salute e certe cose non dovrebbero mai captare.

L’allarme è stato lanciato per dare sostegno ai cittadini. Il piano in questione prevede ancora una volta il ritiro anticipato, immediato, dei prodotti ritenuti potenzialmente dannosi per l’organismo dal mercato. Succede ancora insomma, succede ancora che un innocuo prodotto da banco diventi in qualche modo una serie minaccia per la vita dell’uomo. I cittadini a questo punto sono estremamente preoccupati di ciò che potrebbe accadere in seguito.

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Non c’è pace per i cittadini italiani, nel vero senso della parola. Non basta la crisi, il momento assolutamente positivo per la maggior parte delle famiglie e delle imprese. Le difficoltà quotidiane anche soltanto per fare la spesa. Non basta tutto ciò che di negativo vive in questa particolare fase storica. Ora, i prodotti guasti, quelli man mano ritirato dai grandi centri di distribuzione iniziano davvero a creare forti preoccupazioni ai consumatori.

Nelle ultime settimane non si contano i prodotti ritirati dai banchi dei supermercati e non solo per la presenza di componenti dannose per l’organismo umano. Oggi come oggi i controlli ai quali i singoli prodotti sono sottoposti, per fortuna evidenziano il prima possibile eventuali rischi. La pericolosità di certi articoli nasce insomma da uno studio approfondito del comparto, un elemento almeno a favore dei cittadini in queste tristi vicende quotidiane.

Spesso, sempre nelle scorse settimane i ritiri in questione hanno riguardato prodotti di genere alimentare molto utilizzati dai cittadini. Il rischio insomma, per gli stessi consumatori, la paura, è quella di ritrovarsi uno dei propri cibi preferiti letteralmente contaminato da chissà quale elemento. Ci troviamo insomma perennemente in bilico, tra la velata sicurezza che ci danno certi prodotti e la consapevolezza che niente di tutto ciò potrebbe essere vero.

Un nuovo allarme arriva nelle ultime ore direttamente dalle stanze del Ministero della Salute, un provvedimento preciso voluto direttamente dalla sede principale dalla quale, tra le altre cose si discute della sicurezza alimentare, si discute e si è celeri nel trovare soluzioni immediatamente operative. Oggi, in questo caso, il prodotto in questione è la ben nota galletta di riso. Un marchio particolare e chiaramente un lotto particolare sono protagonisti.

Ritiri alimentari, lo scandalo continua: gallette di riso ritirate dagli scaffali dei supermercati

Nel caso specifico facciamo riferimento a gallette di riso vendute presso i supermercati Carrefour.

Nuovo allarme del ministero della Salute. Stavolta a essere ritirati dal mercato sono stati due lotti di gallette di riso venduti nei supermercati del gruppo Carrefour. I lotti interessati al ritiro sono i seguenti: R22159A e R22160A, in scadenza 9-10/6/2023. Il marchio del prodotto in questione è Carrefour Bio. All’interno della nota catena di supermercati francese, l’articolo in questione è prodotto dalla Continental Bakeries – Granco Sa, con sede a Enghien, in Belgio. Le confezioni in questione sono da 200 g.

La nota del Ministero della Salute, che ha di fatto imposto il ritiro da supermercati Carrefour del prodotto in questione dice testualmente: “Possibile presenza di micotossine. Solo un consumo in grandi quantità di alimenti contenenti micotossine può condurre a problemi di salute. Si avverte pertanto i consumatori che hanno acquistato confezioni appartenenti ai lotti indicati di non consumare il prodotto e riportarlo quindi li dove è stato acquistato per sostituzione o rimborso”. Per eventali informazioni, inoltre, è possibile contattare il Servizio Clienti Carrefour al numero verde 800 650 650.

Quando si parla di micotossine si intendono in genere sostanze tossiche prodotte da alcune muffe solitamente sviluppare nelle fasi di stoccaggio e trasporto degli alimenti. Tali sostanze possono quindi provocare diversi problemi di salute. L’Unione Europea stabilisce i livelli massimi di micotossine in alimenti e mangimi. Il rischio insomma esiste ma tutto può essere in qualche modo gestito e tenuto lontano dalla salute dei cittadini per intenderci. Si spera, certo, che situazioni come queste possano mai più verificarsi.

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