Legge 162, in pochi ne parlano ma è essenziale: a chi si rivolge

Non tutti i disabili sono anziani. La legge 162 protegge e garantisce assistenza anche a chi ha meno di 65 anni.

Grazie a questa legge i disabili giovani o adulti possono ricevere assistenza di vario tipo, e sconti su determinati servizi.

Assegno unico disabili
Fonte Adobe Stock

La legge 162 riguarda coloro che sono stati riconosciuti disabili gravi ai sensi della più conosciuta legge 104. Garantisce a una platea piuttosto ampia alcuni vantaggi, ma per ottenerli bisogna eseguire una precisa trafila burocratica. In cambio però si ottiene una maggiore flessibilità nell’erogazione dei sussidi e dei benefici che altre leggi non concedono. Ecco come ottenere i vantaggi della legge 162 se si risulta disabili gravi.

Legge 162, chi ne ha diritto e cosa fornisce

La legge 162 riguarda coloro che sono considerati disabili gravi dalla legge 104. Consente ai disabili e alle loro famiglie di accedere ad alcuni fondi per finanziare assistenza ed educazione del malato. Questi fondi sono chiamati piani di sostegno personale, e possono assumere diverse forme a seconda di come il disabile o la famiglia decidono di spendere i fondi che gli vengono forniti dallo stato.

Esistono due modi per ottenere il piano per il sostegno personale, uno diretto e uno indiretto. La metodologia diretta prevede il coinvolgimento di un ente locale, di solito il comune. Questo gestisce interamente il piano per il malato, fornendo assistenza ed occupandosi di quanto richiesto, ma facendosi anche carico della gestione dei fondi, che diventano in questo modo meno flessibili che in altre situazioni.

L’approccio indiretto invece prevede l’utilizzo da parte del disabile o della sua famiglia dei fondi forniti dalla legge. Essi si occuperanno di gestire le spese, scegliere i professionisti necessari all’assistenza o all’educazione del disabile, pagarli regolarmente e presentare periodicamente la documentazione al comune per accertare la conformità alla legge delle spese. È un processo complesso che richiede un alto grado di coinvolgimento da parte del malato e della sua famiglia, ma di contro permette una gestione libera dei fondi e una flessibilità quasi totale.

Come ottenere i benefici della legge 162 per i disabili

La legge 162 è gestita a livello comunale, e quindi non esiste certezza riguardo a modalità di ottenimento dei benefici e tempistiche. Queste cambiano da comune a comune a seconda di quanto gli uffici competenti siano occupati. Normalmente le amministrazioni locali si occupano di pubblicare guide che possano aiutare i richiedenti ad ottenere il programma, ed è quindi consigliabile consultare quelle per essere certi delle procedure che il proprio comune applica.

I tipi di assistenza forniti dalla legge 162 possono variare moltissimo. Il più utilizzato è sicuramente quello che permette di ottenere assistenza domiciliare in modo che sia totalmente rimborsata o comunque fortemente scontata. Un altro beneficio, utile soprattutto per i disabili con problemi di apprendimento, è la possibilità di ottenere percorsi di educazione personalizzati anche in questo caso gratuiti o fortemente scontati.

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Per i beneficiari della legge 162 è poi disponibile un’ulteriore vantaggio, non direttamente legato alla fornitura di fondi da parte della normativa. Esistono infatti strutture che permettono una permanenza al proprio interno del disabile che ha diritto ai vantaggi della legge per 30 giorni con uno sconto del 50%.