La busta paga si riempie di bonus e agevolazioni: sarà un ottobre molto ricco

Tra settembre e ottobre i lavoratori noteranno una busta paga più ricca. Diversi Bonus e agevolazioni, infatti, incideranno positivamente sull’importo. 

Bonus 200 euro, Bonus 150 euro, decontribuzione, arretrati, detassazione welfare, piccoli aiuti che sommati contribuiscono ad aumentare l’importo in busta paga.

busta paga
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A partire dal mese di settembre fino alla fine dell’anno diversi provvedimenti consentiranno di ottenere retribuzioni mensili più elevate rispetto ai mesi precedenti. Il Governo uscente si è attivato con diversi Decreti per tentare di supportare economicamente i cittadini nella lotta contro l’inflazione. Le difficoltà di pagamento delle spese non sono una novità ma una realtà sempre più consolidata. Bollette insolute, rate del mutuo non versate, canoni di affitto non corrisposti sono tra le conseguenze più gravi di entrate mensili insufficienti per far fronte ai rincari. E se uno Stato civile non vuole portare tante famiglie sotto la soglia di povertà e tante imprese al fallimento deve intervenire efficacemente. In attesa di scoprire i provvedimenti che attuerà il nuovo Governo di centrodestra approfondiamo l’eredità del vecchio esecutivo.

Busta paga più ricca con il Bonus 200 euro e 150 euro

Il famoso Bonus 200 euro arriverà ad ottobre nelle buste paga o sui conti correnti dei cittadini che non lo hanno ancora ricevuto pur rientrando tra i beneficiari. I nuovi destinatari sono i percettori di indennità di disoccupazione Naspi, DIS-COLL e i disoccupati agricoli, i collaboratori sportiti, i dottorandi, gli assegnisti di ricerca, i neo pensionati dal 1° luglio 2022, i precari della scuola con contratto scaduto il 30 giugno 2022, i lavoratori dello spettacolo, gli stagionali, i venditori a domicilio, colf e badanti e i lavoratori autonomi con e senza Partita IVA. Quest’ultimi hanno la possibilità dallo scorso 26 settembre di inoltrare domanda di accesso al Bonus dopo che, finalmente, è uscito il DL loro dedicato.

Dopo tanta attesa, dunque, i 200 euro arriveranno ma le sorprese non finiscono qui. Nel Decreto Aiuti Ter, infatti, è stato introdotto un altro Bonus “copia e incolla” della precedente misura una tantum. A cambiare è solo l’importo – 150 euro invece di 200 euro – e il limite di reddito personale – 20 mila euro invece di 35 mila euro. Le categorie di beneficiari e le modalità di erogazione rimangono le stesse. Ecco che le buste paga si incrementeranno di 200 euro oppure di 150 euro o addirittura di 350 euro se il versamento dei due Bonus sarà contemporaneo.

Dalla detassazione welfare al taglio del cuneo fiscale

Le voci di detassazione welfare potrebbero portare incrementi in busta paga fino a 600 euro per alcuni lavoratori. Tra le misure un bonus che le aziende private possono erogare ai dipendenti per supportarli nel pagamento delle bollette di luce e gas. Intesa Sanpaolo ha previsto un aumento di 500 euro nella retribuzione di ogni dipendente. Acqua Sant’Anna pagherà una mensilità aggiuntiva per sostenere i lavoratori in aggiunta alla tredicesima.

Poi ci sono i buoni benzina, i buoni spesa e i buoni pasto. I premi produttività, l’assistenza sanitaria integrativa, somme per l’assistenza ai familiari anziani, somme per l‘acquisto di abbonamenti ai trasporti locali e regionali. Insomma, tante voci che le aziende potrebbero attivare per sostenere i dipendenti.

Concludiamo con il taglio del cuneo fiscale del 2% che comporterà ulteriori aumenti – anche se minimi – in busta paga. La decontribuzione riguarda i mesi da luglio a dicembre. Scattando da ottobre i lavoratori potranno notare in busta paga anche gli arretrati. Come detto non si tratta di grandi somme, si va da pochi euro ad un massimo di 32, ma gettate nel calderone degli aiuti contribuiranno ad avere – almeno per qualche mese – una retribuzione maggiore.