Pellet, protagonista del momento: l’affare in un sms poi il conto va in rosso

Una  fase già di per se molto delicata per i cittadini, costretti a guardarsi bene anche dalle noie, importanti del web.

Negli ultimi tempi le noie dei cittadini non sono certo poche. A cominciare da quella più importante di tutte, la crisi selvaggia che sta investendo letteralmente ogni cosa. Non basta il momento nero per il nostro paese e non solo. Non basta la drammaticità degli eventi, a rendere il tutto ancora più complicato arriva l’implacabile fardello della truffa, sempre presente, ormai, dietro l’angolo.

Bonus stufe a pellet
Adobe Stock

Negli ultimi tempi, cosi come è ampiamente possibile leggere attraverso le cronache quotidiane il mondo della truffa è entrato a pieno regime nel contesto web. I meccanismi si incrociano spesso tra loro e le stesse operazioni truffaldine hanno bene o male tutte connotati abbastanza simili. In questo caso il terrore, vero e proprio dell’utente, del cittadino è quello di non riuscire ad intercettare il rischio, di cadere insomma vittime di uno spietato sistema di raggiro.

Le tecniche, cosi come anticipato rispondono quasi sempre alle stesse logiche. Un contenuto dai toni accattivanti che arriva alla potenziale vittima attraverso una mail o un sms, la promessa di un enorme vantaggio di qualsiasi genere e l’invito a cliccare sull’immancabile link sottostante per iniziare la procedura di avvicinamento al vantaggio stesso. Un concorso vincente, un buono acquisti, un affare convincente, le esche in linea di massima possono essere queste.

Di questi tempi, poi, complice sempre la crisi, gli utenti si vedono costretti a trovare metodi alternativi ad esempio di riscaldamento, considerato l’avvicinarsi della stagione autunnale, per sopperire all’aumento indiscriminato delle bollette del gas. L’approccio in questi casi è quasi sempre al pellet. Gli affari ricercati senza fine in rete, spesso sembrano essere dietro l’angolo. La realtà invece racconta tutt’altra verità. Massima allerta contro le situazioni apparentemente troppo vantaggiose.

Pellet, protagonista del momento: ecco come provano a svuotarvi il conto in banca

Nel caso specifico del web possiamo parlare di situazioni in un certo senso assolutamente infinite. La possibilità che un malintenzionato possa intercettare la vostra casella mail o il vostro numero di telefono sono altissime. Il gioco, in questo caso funziona allo stesso modo di tante altre dinamiche truffaldine. Il tutto inizia con un annuncio pubblicato su un qualche portale affidabile, accreditato insomma, sicuro. L’utente troverà la cosa convincente e partirà con l’approccio.

Il prezzo mostrato nell’annuncio, cosi come è possibile spesso verificare sui siti specifici, sarà di quelli assolutamente fuori mercato. L’inserzionista inventerà mille storie per spiegare come fa ad avere a disposizione quantità simili di prodotto ad un prezzo tanto basso. I primi contatti avverranno chiaramente attraverso la funzione messaggi della stessa piattaforma di annunci. Poi il finto inserzionista chiederà alla potenziale vittima il numero di telefono.

Nel momento in cui l’acquirente, almeno in teoria, riceve l’sms troverà tutte le indicazioni per completare l’acquisto in questione. Immancabile il link che condurrà la vittima su una finta pagina in stile e-commerce per inserire dati personali e credenziali bancarie. Il passo successivo è quindi la presa di coscienza. Una volta fornite le informazioni necessarie a chiudere l’ipotetica transazione non solo non sarà previsto alcun invio di prodotto verso il vostro indirizzo, ma succederà ben altro.

Una serie di inspiegabili movimenti dal vostro conto corrente a conti sparsi qua e la per il mondo. A quel punto il passo migliore da compiere è quello di denunciare il tutto alla Polizia Postale. Le indicazioni per evitare di incappare in tali situazioni sono sempre le stesse, fornite spesso dalle stesse forze dell’ordine.

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Controllare l’affidabilità del venditore, quindi non provare a fare affari con inserzionisti improvvisati, per cosi dire. Evitare di cadere nella trappola dei prezzi troppo bassi, considerare nella migliore delle ipotesi qualcosa di poco chiaro. Massima allerta insomma, soprattutto negli ultimi tempi. Il raggiro, almeno sul web, corre più che veloce.