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Pellet, prezzi alle stelle: qualcuno se ne sta approfittando? Aumenti record: quanto costa adesso

Published by
Roberto Caccamo

La questione energetica in Italia è sempre più preoccupante e forse più di un produttore sta lucrando sulla situazione.

I produttori di pellet hanno visto aumentare improvvisamente la richiesta di questo materiale che, vista la situazione attuale mondiale, ha dei prezzi davvero troppo alti rispetto alla media storica.

boom pellet fonte pixabay

In questo articolo scopriremo se ci sono alcuni produttori, o intermediari, che stanno lucrando sulla situazione aumentando i prezzi senza dei reali rincari da affrontare da parte loro.

Pellet, perché costa così tanto adesso?

Gli improvvisi rincari che hanno subito i prezzi di luce e gas negli ultimi mesi non sono stati fronteggiati in modo serio dal governo, che ha provato a tamponare momentaneamente la situazione con bonus e incentivi che però non sarebbero stati fruibili dai cittadini nell’immediato e, soprattutto, non apportavano dei reali miglioramenti.

La questione riscaldamento sta divenendo sempre più impellente con l’avvicinarsi dell’inverno, e soprattutto in Nord Italia tantissime persone ha deciso di optare quest’anno per un riscaldamento a pellet. Usufruendo anche dei bonus e degli ecoincentivi governativi, migliaia di cittadini italiani ha cambiato il loro modo di riscaldare la casa. Dal momento che tantissime persone hanno scelto di riscaldarsi il prossimo anno con stufe a pellet, il prezzo di questo materiale è aumentato improvvisamente e la sua reperibilità è calata enormemente.

60 Millions de Consommateurs, una rivista francese di consumatori, ha ricevuto in redazione centinaia di segnalazioni che riportavano più o meno tutti lo stesso fatto:

“Abbiamo convertito la nostra caldaia a gasolio in una caldaia a pellet. Abbiamo acquistato il pellet da 66 sacchi da 15 chili [cioè quasi una tonnellata] al prezzo di 297 € a dicembre 2021. A luglio, il prezzo di questo stesso pellet è salito a 495 €, con un aumento del 67%! I produttori stanno approfittando della crisi per riempirsi le tasche?”.

Eric Vial, delegato generale di Propellet France, l’associazione dei professionisti del riscaldamento a pellet, dovrebbe avere la risposta a questa domanda:

Per produrre una tonnellata di pellet, abbiamo attualmente un costo aggiuntivo da 100 a 120 euro, legato all’aumento generale dell’energia e del prezzo della lavorazione della segatura (materie prime, ecc.)“.

Anche la forte domanda e l’aumento improvvisa di richieste di pellet ha influito sull’aumentare del suo prezzo. Molte persone hanno preferito fare scorte per evitare di rimanere senza nel bel mezzo dell’inverno e questo comportamento ha creato ancora più disagio, riducendo ancora di più la sua disponibilità.

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Roberto Caccamo

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