Limite all’uso dei contanti: dal 2023 cambierà di nuovo tutto, la cifra massima

La politica italiana è votata alla maggiore trasparenza sui pagamenti, nel lento ma graduale processo che porterà, un giorno non lontano, alla totale digitalizzazione del denaro, con la conseguente eliminazione del contante.

Tutto questo in linea e in conformità rispetto a quanto viene deciso dalle Banche Centrali, in primis quella europea, sia per corroborare la lotta all’evasione fiscale, sia per velocizzare i pagamenti in termini di puntualità.

Euro fonte pixabay
Euro fonte pixabay

Ma naturalmente, tutto è legato alla maggiore tracciabilità delle operazioni.

Tutto serve per imporre un più rigido controllo sulla provenienza e sulla destinazione dei movimenti del denaro.

In questi mesi, alle prese con una nuova pericolosa crisi econonomica, l’Italia e il Fisco non hanno smesso di dichiarare guerra agli evasori.

E oggi, nonostante per tutto l’anno in corso, il limite all’uso dei contanti sia stato riportato a duemila euro, è confermato che le operazioni cash, da gennaio 2023, non potranno superare la soglia dei mille euro, come era già stato deciso in un primo momento.

Il limite a mille euro doveva, infatti, già entrare in vigore da quest’anno.

Ma, come spesso accade, la politica non ha trovato sintonia in merito alla questione.

E così c’è stato un inatteso dietrofront sul limite all’utilizzo del contante. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno votato contro il tetto fissato a mille euro ed entrato in vigore da poco più di un mese.

Una mossa che ha spaccato la maggioranza ed è andata nella direzione opposta a quella del governo.

Si potrà quindi ora continuare a pagare l’affitto o l’idraulico con banconote fino a duemila euro senza rischiare sanzioni.

Vediamo nei dettagli come stanno le cose in questo preciso momento.

In Italia, a partire dal 1 marzo 2022 (con effetto retroattivo al 1 gennaio 2022) il limite per chi intende pagare in contanti torna a 2.000 euro, dopo essere stato fissato a 1.000 euro dal 1 gennaio al 28 febbraio 2022.

È possibile pagare solo in contanti fino a € 1.999,99 per singola transazione. Oltre tale soglia vige l’obbligo di effettuare transazioni digitali e tracciabili.

Se si deve effettuare un pagamento di importo superiore a € 1.999,99, è consentito dividere l’importo tra contanti e pagamenti tracciabili, purché l’importo pagato in contanti non superi la soglia stabilita.

Il nuovo provvedimento non riguarda solo le vendite ma riguarda qualsiasi altra forma di trasferimento di denaro tra soggetti, come donazioni o prestiti.

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Per quanto riguarda prelievi e depositi bancari non ci sono limiti in quanto non si tratta di bonifici tra due soggetti diversi ma di movimenti che riguardano un unico contribuente.