La trappola è dietro l’angolo, il trucco dei truffatori per entrare nel nostro smartphone

Agiscono senza senza remore, puntando dritto ai nostri risparmi. E lo fanno più che mai in tempi di crisi profonda, in cui di fatto siamo più vulnerabili, pronti a fidarci del primo che capita, pronti a farci ahimè depredare quel poco che ci resta.

Sono arrivati a tutto. I truffatori on line si sono organizzati in modo quasi perfetto, pronti a farci cadere nelle loro trappole.

truffa app fonte pixabay
truffa app fonte pixabay

Arrivano al punto di contattarci al telefono, fingendosi addirittura operatori della nostra banca. Certo, sono casi estremi ma credibili. Per lo più agiscono con la consueta tecnica del phishing.

Occhio quindi a email, sms e adesso anche alla richiesta di scaricare app fasulle. Puntano dritto ai dati sensibili del nostro account bancario.

I truffatori spesso agiscono inviando messaggi di testo con falsi avvisi di frode in cui si afferma che c’è stata una richiesta di prelevare o trasferire una grande quantità di denaro dal tuo conto bancario. Questi testi possono sembrare legittimi e contenere il nome di una banca con cui intrattieni rapporti commerciali.

  • L’esca: i destinatari ricevono un sms fraudolento e sono invitati a rispondere “SI” o “NO” al messaggio di testo per approvare o rifiutare una transazione. Una volta che il destinatario risponde al messaggio, riceverà una chiamata dal truffatore che finge di essere un rappresentante della banca.
  • La truffa: il truffatore rivendicherà che il trasferimento è andato a buon fine e per annullare il trasferimento, devi restituire il denaro tu stesso tramite un’app di trasferimento di denaro, come Zelle, per annullare la transazione.
  • Conseguenze: invece di inviare i fondi al tuo account, come sostiene il truffatore, alla fine stai trasferendo i fondi al truffatore. Una volta trasferiti i fondi, il denaro viene perso ed è molto difficile recuperarlo. Molte volte, la banca negherà le richieste presentate affermando che non sono colpevoli.

Questa truffa era stata segnalata già nel 2021 con i clienti di Bank of America e JP Morgan Chase, ma le persone dovrebbero stare all’erta e imparare a individuare una truffa tramite SMS. Questo tipo di truffa sta arrivando anche in Italia.

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Occorre ricordare che le banche, anche quelle italiane non richiedono mai i vostri dati sensibili.

I truffatori provavano a convincere l’utente a scaricare un certificatoun’app o comunque un software sullo smartphone, oppure a modificare alcune impostazioni del telefono. Il target dell’attacco, quindi, è lo smartphone attraverso cui il cliente della banca accede al conto online.