Esenzione ticket sanitario, spazio a nuovi beneficiari: ecco chi sono

La platea dei soggetti beneficiari dell’esenzione ticket sanitario potrebbe allargarsi. Vediamo nello specifico chi potrebbe essere incluso 

A rientrare nel beneficio potrebbero essere gli inoccupati, ma il Mef non sembra essere d’accordo con la proposta. Ecco quale scenario si prospetta.

Esenzione ticket sanitario
Fonte Adobe Stock

L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è un’opportunità riservata a determinate condizioni. La si ottiene per malattie croniche, patologie rare, per età anagrafica e naturalmente a patto che si rispettino alcuni importanti requisiti reddituali.

Per quanto concerne quest’ultimo aspetto rientrano nell’agevolazione i bambini di età inferiore a tre anni e gli over 65 con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro, i percettori di pensioni sociali, di pensioni al minimo e i disoccupati. 

Esenzione ticket sanitario agli inoccupati: cosa bisogna aspettarsi

Il Consiglio di Stato è però giunto alla conclusione che anche gli inoccupati debbano ottenere questo sgravio visto che ormai la distinzione tra disoccupati e inoccupati è ampiamente superata. Per effetto di ciò entrambi hanno diritto a poter risparmiare su questo costo non propriamente gravoso.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha condiviso la conclusione del Consiglio di Stato. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze invece non approva l’argomentazione. Questa novità infatti comporterebbe maggiori oneri per le casse dello Stato. 

Quindi questo allargamento della platea ad oggi è ancora tutto da valutare in termini di copertura finanziaria. Al contempo il CdS non ci sta e ha fatto sapere che non può essere disattesa una corretta interpretazione della legge solo per una mera questione di soldi.

Al momento buona parte delle regioni italiane non hanno esteso l’esenzione agli inoccupati. Si prosegue solo con i disoccupati per evitare complicazioni inerenti la sostenibilità economica. Secondo il Consiglio di Stato l’abrogazione del Decreto Legge numero 181/2000 ha comportato l’eliminazione delle differenze riguardanti l’inclusione dei disoccupati e l’esclusione degli inoccupati.

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In attesa di buone nuove la richiesta del CdS è di consentire l’esenzione per gli inoccupati con reddito fino a 8.263,31 se single o 11.3632,05 euro se coniugati (più 516,45 euro per figlio a carico). In pratica le medesime condizioni previste per le persone disoccupate. Bisognerà però capire se le risorse a disposizione potranno bastare per attuare il piano.