Fisco, occhio alle cartelle in arrivo: dobbiamo controllare più spesso la cassetta postale

L’Agenzia delle Entrate non si ferma e continua incessante ad inviare lettere ai contribuenti a seguito dei controlli fiscali avvenuti.

Agenzia delle Entrate
Fonte Adobe Stock

Faremmo bene a controllare la nostra cassetta postale e anche il nostro indirizzo PEC perché ultimamente si sono intensificati gli invii di lettere da parte dell’Agenzia delle Entrate per la notifica di irregolarità al cittadino.

Una volta ricevuta la lettera si avrà poco tempo per decidere se pagare l’importo contestato, se ovviamente ci si è resi conto di essere “colpevole” oppure, nel caso si è certi della propria discolpa, il contribuente è costretto a fornire tutta la documentazione e le informazioni necessarie.

Controlli fiscali, occhio alle lettere in arrivo

Il Fisco fa sapere, tramite la Circolare n. 21/E del 20 giugno 2022, che l’invio di queste lettere per notificare le irregolarità commesse potrebbero intensificarsi nel corso di quest’anno e pure del prossimo.

Le irregolarità più spesso riscontrate dall’amministrazione finanziaria sono sostanzialmente due e le lettere che molti contribuenti stanno ricevendo in queste ore sono relative a:

  • anomalia riguardante una o più categorie di redditi NON dichiarate o dichiarate in maniera irregolare
  • la finalità di ricordare ai contribuenti l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi in relazione all’anno di imposta 2021 (Modello Redditi 2022).

L’invio della lettera di notifica di irregolarità riguardo l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi dello scorso anno sarà probabilmente posticipato all’inizio del 2023. Questo fa riferimento a tutti i contribuenti che non avranno presentato la Dichiarazione redditi 2022 entro il 30 novembre 2022.

Per quanto riguarda la situazione in cui si è invece convinti di avere ragione e si possiede la documentazione necessaria, la stessa Agenzia delle Entrate spiega come fare. A causa degli strascichi della pandemia di Covid-19, le modalità per recapitare le informazioni e la documentazione necessaria sono sostanzialmente due:

  • CIVIS
  • e-mail e PEC.

Se si ha la possibilità di farlo, la consegna diretta a mano presso gli uffici dell’amministrazione finanziaria è il modo migliore e più sicuro.

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