Bollette sempre più care, Draghi lascia in anticipo vertice Nato: cosa sta per fare il governo

Il premier torna in Italia per discutere delle nove misure che vanno adottate per aiutare le famiglie a contrastare il caro bollette. 

Draghi ha lasciato in anticipo l’ultima riunione Nato per fare prontamente ritorno nella capitale, dove ad attenderlo c’è un nuovo consiglio dei ministri molto importante. Verranno infatti esaminate tutte le nuove misure per aiutare la popolazione italiana contro il caro bollette.

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Lo sconto sulle accise è stato prorogato alcuni giorni fa, ma con questi aumenti che non accennano a diminuire, c’è bisogno di interventi molto più decisi e mirati da parte del governo. Una delle ipotesi sul tavolo, è ad esempio quella di varare un’ulteriore proroga sullo sconto in bolletta. Resta il problema di come finanziare iniziative del genere, ma secondo alcuni il governo potrebbe fare leva sulle prossime entrate fiscali che attende dai contribuenti, che dovrebbe essere molto più corpose di quelle dello scorso anno, in primo luogo perché è scaduta la sospensione delle cartelle esattoriali varata durante il Covid per aiutare aziende e famiglie a fronteggiare chiusure e blocco produttivo.

A complicare un quadro già di per sé critico, c’è ovviamente anche la guerra in Ucraina, e le incertezze sulle prossime forniture di gas per il nostro paese, rendono tutti i prezzi molto più instabili. 

Nomisma pubblica l’ultimo report: nuovi rincari nel terzo trimestre su luce e gas

L’osservatorio Nomisma, in uno dei suoi ultimi report pubblicati, ha stimato che nel terzo trimestre di quest’anno i prezzi saliranno ancora. La luce subirà un incremento del 17 per cento, mentre il gas del ventisette per cento. Il presidente dell’associazione Davide Tabarelli, ha dichiarato in merito che “I prezzi di gas e elettricità sui mercati internazionali sono esplosi dopo la decisione della Russia del 16 giugno scorso di tagliare le forniture alla Germania e all’Italia. Inevitabilmente, ci si attende un forte rialzo sulle bollette, diversamente da quanto accaduto ad aprile quando avevano segnato un -10%. Ora si torna sul trend di crescita. Si tratterà di un aumento importante. La decisione finale spetta all’Arera che certamente tenterà qualche intervento, con l’aiuto del governo, per limitare l’impatto della crisi sulla spesa dell’energia delle famiglie”.

Il Codacons lancia l’allarme: anche le vacanze degli italiani sono a rischio

In questi giorni inoltre, è arrivato in Parlamento sul tema anche un altro importante disegno di legge in cui si discuterà di possibili nuove misure per aiutare le famiglie a contrastare il caro energia. Evidente come in questo momento vi sia massima preoccupazione da parte delle associazioni a tutela dei consumatori.

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Il Codacons in questi giorni ad esempio ha lanciato l’allarme sul fatto che mai come in questo momento, le vacanze degli italiani sono a rischio. E questo è dovuto principalmente al fatto che il caro vita, sta sostanzialmente svuotando le famiglie di quei risparmi che solitamente venivano invece investiti nel relax. Basti solo pensare che lo stesso Codacons ha calcolato che arrivati alla fine dell’anno, le famiglie italiane avranno speso in media circa 540 euro in più per la benzina, e 658 euro in più se invece parliamo di diesel.