Come pulire l’argento, i 7 passi principali per una lucidatura impeccabile

E’ bene sapere che esistono tanti e semplici modi per pulire l’argento in maniera veloce e con ingredienti e soluzioni che tutti abbiamo già in casa. L’argento infatti, ancor più dell’oro, tende a ossidarsi e ad annerirsi nel tempo perdendo così tutto il suo fascino.

Ciò che è davvero importante per non rovinare questo pregiato metallo è farlo delicatamente in maniera naturale. Questo è il modo migliore per trattare adeguatamente i propri gioielli o utensili ed averli sempre lucidi e splendenti.

Pulire argento con bicarbonato di sodio è il metodo naturale più noto, ma lo si può fare davvero in tanti modi che forse non tutti conoscono, come ad esempio con aceto, ma anche il sale e perfino limone e birra. Vediamo comunque il metodo principale, quindi il bicarbonato di sodio che è semplice e versatile, e i relativi passaggi per la pulizia.

Pulire l’argento, tutti i passaggi

Scopriamo come si pulisce l’argento in 7 brevi e semplici passaggi. Il materiale per pulire l’argento consiste proprio nello stretto indispensabile. Ciò di cui abbiamo bisogno è: bicarbonato di sodio, acqua bollette e carta d’alluminio. E’ consigliabile anche indossare un paio di guanti resistenti.

1) Si può prendere un contenitore largo (di vetro o pirex) e foderarlo con la carta stagnola. Il contenitore che si va ad utilizzare deve avere la forma dell’oggetto che si va a pulire. A questo punto si mettono più o meno un paio di cucchiai di bicarbonato, o comunque intorno ai 50 grammi.

2) Si versa l’acqua bollente (circa un litro) sul bicarbonato di sodio che creeranno delle bollicine. Si faccia sempre attenzione a non scottarsi e a non bagnare con l’acqua le superfici circostanti.

3) Ora si devono immergere gli oggetti e lasciarli in ammollo l’argento per circa dieci minuti. E’ bene assicurarsi che gli oggetti siano a stretto contatto con l’alluminio. Noterete che gli oggetti si puliscono praticamente da soli minuto dopo minuto. Quello che avverrà processo chiamato elettrolisi, che libera l’argenteria dall’ossido, dallo sporco e dalla polvere.

4) In questo momento è opportuno aspettare che l’acqua si raffreddi per bene. Strofinare quindi leggermente con un panno in microfibra con movimenti avanti e indietro (non in cerchio). Evita lo sfregamento; lascia che il prodotto faccia il lavoro

5) Osservare da vicino l’argento per assicurarti che il processo di pulizia abbia funzionato e poi risciacquare tutto.

6) Asciugare bene con un panno morbido e pulito e ammirare la loro impeccabile lucentezza. Ecco dunque come pulire l’argento. Gli aloni scuri dovrebbero essere spariti o comunque diminuiti notevolmente.

7) L’ultimo passaggio è più che altro un consiglio, ovvero conservare correttamente il proprio argento. Si tratta del modo migliore preservarlo, oltre a quello di pulirlo frequentemente. Lo si può avvolgere in carta velina priva di acidi o carta anticorrosione, ma anche in flanella. Si ricordi di non conservarlo mai in luoghi in cui può entrare in contatto con gomma, vernice o acciaio inossidabile.

Apprendendo questo facile e rapidissimo metodo, saprete ora come lucidare l’argento annerito nel migliore dei modi.