Correttore per pelle acneica, come scegliere il colore giusto per ogni inestetismo

Uno dei prodotti per il make up che viene utilizzato in maniera sbagliata è il correttore, non c’è alcuna ombra di dubbio. Questo accade soprattutto quando si sta cercando di mascherare le imperfezioni come i brufoli e l’acne, che spesso vengono letteralmente torturati se le mani di chi si trova alle prese con questi inestetismi sono ancora inesperte. Eppure, è bene sapere che il correttore non è sempre necessario, ma a volte può essere la chiave di volta di una buona base make up. Oltre a dover conoscere qual è la sua funzione, chi ha una pelle acneica deve prestare molta attenzione alla tonalità che sceglie di usare, tenendo bene a mente la regola dei colori complementari. Vediamo insieme di cosa si tratta e perché è così importante.

A cosa serve il correttore? Quali colori scegliere per la pelle acneica?

Come tutti gli specialisti del settore beauty sanno, il correttore è utile per uniformare l’incarnato del viso, soprattutto in presenza delle macchie di colore scuro, date ad esempio dalle occhiaie, oppure degli arrossamenti tipici di una pelle caratterizzata dall’acne. Il fatto che sia utile non significa, però, che la sua presenza debba essere costante o imprescindibile. Il correttore, infatti, va utilizzato solamente quando strettamente necessario, ovvero nel momento in cui le discromie sono particolarmente accentuate e difficilmente copribili con il solo fondotinta.

Per comprendere meglio in che modo il correttore opera all’interno della base di make up ideale per le pelli acneiche, bisogna capire qual è il colore consigliato per ogni occasione e da cosa dipende la sua scelta. Come già detto, per contrastare il rossore dovuto alle infezioni, bisogna utilizzare il colore complementare, ovvero il verde, in una quantità minima e circoscritta alla zona interessata. Infatti basta un velo di prodotto, per creare una copertura armonica rispetto al resto del viso, che sarà così pronto per procedere con la creazione della base make up.

Come e quando applicare il correttore in caso di acne

Per stendere non solo il correttore, ma anche il fondotinta e la cipria, è una buona idea usare un batuffolo di cotone idrofilo o un dischetto usa-e-getta. Se si evitano pennelli e spugnette, infatti, si può contrastare l’accumulo dei batteri, evitando che questi possano peggiorare la situazione della pelle acneica. Va infatti sottolineato che una cute che tende a infiammarsi facilmente, come quella affetta da acne, va mantenuta il più possibile pulita e al riparo dalle cause che possono causare gli arrossamenti. Si tratta di un piccolo accorgimento che può non solo migliorare la salute dell’epidermide, ma anche far risparmiare un po’ di correttore.

I passaggi per una pelle perfetta

I passaggi che permettono di ottenere una base per il make up perfetta prevedono l’uso del correttore, che sia compatto, in stick o in crema, prima del fondotinta. Ciò permette sia di nascondere gli arrossamenti, sia di armonizzare l’incarnato. Dopo di che, si può procedere alla stesura del fondotinta, anche in questo caso senza esagerare, dal momento che un eccesso di prodotto non nasconde, ma altresì accentua i difetti e gli inestetismi. Una cipria opaca mattificante non può mancare, per fissare il tutto.

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