Una linea del tempo che diventa palcoscenico, piccoli passi che accendono secoli di storie: a Rho, un pomeriggio qualsiasi si trasforma in un viaggio danzato dove l’infanzia incontra la memoria e la fa ballare.
Lunedì 25/5, ore 15:00, all’Auditorium di Rho va in scena “Ballando nel Tempo”. Sul palco, gli alunni della Scuola Primaria G. Galilei di Cerchiate di Pero. L’ingresso è regolamentato dalla segreteria scolastica: per accedere, conviene informarsi prima e presentarsi con qualche minuto di anticipo.
Lo spettacolo nasce da un testo di Smeralda Mantegazza. Le coreografie di Monica Massa guidano le classi dalla 1ª alla 5ª lungo una linea del tempo che attraversa ere, stili e gesti. La scenografia, curata dai docenti, costruisce ponti visivi. Ogni quadro ha un colore, un ritmo, un’immagine che resta.
Si parte da una danza “primordiale”. Battiti di mani. Passi che cercano la terra. Dalla preistoria alle corti rinascimentali, dove la pavana chiede postura e misura. Poi il minuetto barocco, col suo gioco di inchini. L’Ottocento fa girare la testa con il valzer. Il Novecento esplode: charleston, swing, rock’n’roll. Più vicino a noi scorrono pop, contemporaneo, hip hop. E i bambini attraversano tutto con naturalezza. Un passo, un sorriso, una pausa.
Questa scelta non è casuale. Il corpo ricorda. La storia si capisce meglio quando la si prova. Numerose ricerche sull’educazione artistica in età primaria indicano miglioramenti su coordinazione, attenzione e capacità di lavorare in gruppo. Qui lo vedi succedere: i più piccoli imparano a tenere il tempo; i più grandi si prendono cura delle entrate, degli spazi, del respiro di scena.
C’è un dettaglio che colpisce. Non serve la perfezione. Serve ascolto. È facile immaginare un genitore che, dietro le quinte, sistema un fiocco e sussurra “Vai”. Oppure il profumo di tempera che resta sui fondali dipinti, i post-it con i cambi rapidi, la coda per una molletta. Piccole cose, ma vere. Questo dà sostanza al progetto.
Il cartellone racconta una comunità. L’evento è realizzato in collaborazione con molte realtà del territorio. Spiccano AFK ProgettoGiovani, Amici di Villa Litta, Baci di Drama, Duetti e 1/2, Moviteatro, Passi e Crinali, Youmani ODV, La Compagnia del Tempo Perso, Lochness Teatro, e gruppi come Gli Improvvidi, I Controindicati, I Cercattori, Compagnia delle Argille. Si affiancano scuole e biblioteche, tra cui la Scuola Primaria A. Frank di Rho, la San Paolo di Pogliano, l’IC T. Grossi, il laboratorio del Liceo Russell Fontana, la Biblioteca Teatrale F. Dürrenmatt e il circuito C.S.B.N.O.. L’elenco è lungo e vivo: una mappa di energie che, insieme, rende possibile un palco condiviso.
Non tutti i dettagli logistici sono pubblici. Non risultano informazioni certe sulla capienza della sala per questo evento specifico. Vale la regola semplice: contattare la segreteria, seguire le indicazioni, rispettare i tempi di accesso. È un pomeriggio pensato per famiglie. Si sta comodi, si applaude, si lascia che i bambini guidino.
La domanda, allora, non è “com’è lo spettacolo?”, ma “cosa resta quando le luci si spengono?”. Forse un passo che non sapevamo di ricordare. Forse l’idea che anche noi, domani, potremmo ballare in cucina un valzer imperfetto. O contare i giorni non in numeri, ma in battiti. Perché il tempo, a volte, si misura a passo di danza.
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