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Economia e Finanza

Bollo auto: come sapere se non è stato pagato e evitare multe

Published by
Matteo Runchi

Il bollo auto è una tassa relativamente esigua, ma che può diventare pesante se non pagata, a causa di interessi e sanzioni.

La tassa regionale è molto evasa, e per questo l’ente riscossore spesso è molto rapido a sollecitare il pagamento non avvenuto.

Eco di Milano

Per evitare che una situazione del genere si verifichi, basta controllare se il proprio bollo è stato o no pagato. In passato questa operazione poteva essere complicata. Ma ora grazie alla digitalizzazione della pubblica amministrazione avvenuta negli ultimi anni, è relativamente semplice. Un semplice controllo permette di evitare inconvenienti e multe. Alcune regioni danno anche la possibilità di attivare un pagamento automatico, ottenendo anche uno sconto.

Cosa succede se non si paga il bollo auto

Il bollo auto è un’imposta regionale sulla proprietà delle automobili. La sua entità varia a seconda del modello di auto posseduto. Spesso è utilizzato anche per incentivare l’acquisto di determinati tipi di vetture, come quelle elettriche o ibride, tramite sconti o esenzioni temporanee. Dal gettito di questa tassa dipende una parte importante del bilancio delle regioni, ed è quindi fondamentale che sia riscosso con puntualità.

Il bollo auto è però anche molto spesso evaso. Non pagarlo però può comportare sanzioni, multe e il pagamento degli interessi. L’entità di queste maggiorazioni dipende da quanto tempo è passato dalla scadenza del pagamento. Entro 14 giorni la sanzione è dello 0,1% per ogni giorno di ritardo. Tra i 15 e i 30 giorni si passa invece al 1,5% di sanzione con lo 0,2% di interessi di mora al giorno. Tra 31 e 90 giorni la sanzione sale all’1,67%, che diventa il 3,75 se si arriva all’anno di ritardo. Fino a tre anni dalla scadenza, la mora sale allo 0,5 e la sanzione al 30% a semestre.

Le regioni spesso sono molto rapide a riscuotere eventuali bolli auto non pagati, anche perché il tempo a loro disposizione, come indica l’assenza di sanzioni dopo i tre anni dalla scadenza, non è infinito. Passato quel periodo infatti, entra in gioco la prescrizione e la tassa non può più essere riscossa.

Come controllare se si è pagato

Controllare se si è pagato il bollo auto è una delle tante operazioni che la digitalizzazione della pubblica amministrazione ha reso più semplici e veloci. Il bollo auto va pagato solitamente ad un mese dalla scadenza. Dalla data prestabilita si hanno quindi 30 giorni per adempiere ai propri doveri. Fa eccezione il primo bollo di una nuova automobile, che va invece pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Ricordarsi può essere complicato, in quanto la data varia per ogni auto. Sul sito dell’Agenzia delle entrate è però possibile controllare se ci si è dimenticati di pagarlo, inserendo targa, categoria e regione di residenza. Questa funzione è però disponibile sono in quelle regioni che si appoggiano all’AdE per la riscossione del bollo, quindi Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Valle d’Aosta.

L’alternativa, se si abita in una delle altre regioni, è il sito dell’ACI. L’Automobile Club Italiano permette infatti dal proprio portale di sapere quando è necessario pagare il bollo. In alcune regioni, come Lombardia e Campania, è anche possibile domiciliare il bollo sul proprio conto corrente. In questo modo, quando è dovuto, la cifra esatta viene scalata direttamente dal proprio conto. Solitamente le regioni offrono anche un piccolo sconto sull’importo del bollo a chi sottoscrive questa opzione.

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Matteo Runchi

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