In trasferta da Napoli a Milano per…? Quello che è successo è incredibile

Una storia incredibile di quelle che fanno rabbia e dovrebbero molto far riflettere. Succede ancora, purtroppo.

Un fenomeno che purtroppo non smette di sdegnare, di provocare rabbia e in molte occasioni, chiaramente paura. Qualcosa di assolutamente diffuso che si ripete troppo frequentemente. Il tutto, è in forte ascesa, un fenomeno non propriamente definibile tale, parliamo di qualcosa di specifico una dinamica molto particolare capace di guastare le sorti di chiunque. Gli ultimi fatti accaduti in città, a Milano, lo dimostrano ampiamente.

Rolex
Eco di Milano

Gli ultimi fatti di cronaca verificatisi nella città di Milano evidenziano che il fenomeno in questione è nettamente in ascesa e risponde a logiche che si innescano sistematicamente. La storia dei furti di Rolex che in molte città italiane seminano paura e forte preoccupazione è diventata ormai una sorta di piaga, qualcosa che esiste, persiste e non si riesce in qualche modo a debellare. L’ultimo caso è davvero emblematico, si parla addirittura di “missioni speciali”.

Ragazzi che arrivano dal napoletano e si stabiliscono nel milanese con l’intento preciso di costruire li una fitta attività di furti di orologi di lusso è qualcosa che deve far riflettere. Il tutto insomma è realmente diventato qualcosa di ingestibile. I dettagli della recente cronaca parlano insomma di una rete ben immaginata e concretizzata. Il passo falso dei malintenzionati, in questo caso, però, è costato davvero caro. Qualcosa di incredibile.

L’intervento degli agenti della squadra mobile agli ordini di Francesco Federico e di Marco Calì hanno portato all’arresto nei giorni scorsi di Vittorio Sorriente, 20 anni, Antonio Pipolo, 24, e Antonio Forte, 27 a Paderno Dugnano, li dove la “banda dei Rolex” aveva di fatto piantato la propria tenda, costituito la propria base operativa. Tutti e tre con precedenti penali per reati contro il patrimonio e per porto abusivo di armi. Il solo Antonio Forte, inoltre “vanta” una condanna per tentato omicidio.

Le operazioni dei tre erano sistematiche, la scelta dei luoghi in cui agire, i personaggi noti o meno da colpire, le strade quindi, in quei luoghi specifici. Immaginare un percorso, seguire un’automobile, colpire nel momento giusto, nel punto giusto prendendo in considerazione ogni eventuale scenario, ogni particolare situazione verificabile. L’ultimo colpo immaginato, però ha portato i tre all’arresto, traditi alla fine da una vera e propria leggerezza.

Rubano Rolex in trasferta: a San Valentino la banda entra in azione ma qualcosa va storto

La sera di San Valentino la banda entra in azione e punta una Audi R8 in zona Via Elvezia. Tre scooter affiancano l’auto con a bordo un noto procuratore di calciatori. Al polso dell’uomo un Rolex Yacht Master da 40mila euro. Il piano dei tre era quello di colpire lo specchietto dell’auto per consentire all’uomo di tirare fuori il braccio dal finestrino. Qualcosa fa storto però, c’è una colluttazione e l’orologio cade all’interno dell’automobile lato sportello.

I tre prima di scappare a mani vuote sparano alcuni colpi a salve in aria. Episodio molto simile, quest’ultimo, a quello avvenuto lo scorso 10 febbraio, che aveva visto invece come protagonista e potenziale vittima Luca Macaluso, 38 anni, noto come “il dentista dei vip” con il suo Rolex Daytona d’oro da 120mila euro. L’uomo seguito fino a casa sua ha però una reazione in aspettata che fa saltare i piani dei tre malintenzionati. I due tentativi andati a vuoto secondo le autorità hanno qualcosa in comune però con un colpo stavolta andato a segno, purtroppo.

Vittima è stata, qualche tempo fa Alessandro Del Bono, 57 anni, amministratore delegato della Mediolanum farmaceutica, aggredito e derubato mentre parcheggiava l’auto sotto casa sua. Bottino del colpo in questione un prezioso Patek Philippe. Il collegamento è stato immediato e grazie ad alcune immagini riprese da telecamere di sorveglianza le forze dell’ordine sono passati all’arresto dei tre malviventi che avevano stabilito nel milanese una lucrosa attività. Furti di orologi preziosi a personaggi noti o meno noti. Poco importa, l’importante, per loro era il valore di ciò che portavano al polso.

Un fenomeno in rapida espansione, i casi non si contano al nord Italia cosi come al sud, dove le vittime spesso sono addirittura i turisti. Squadre che partono con obbiettivi precisi e che mettono in campo una serie di tecniche che ci fanno comprendere che il tutto rappresenta qualcosa di estremamente serio. Il rischio è grande, oggi come mai. Per fortuna le forze dell’ordine sono attente e puntuali in moltissime occasioni. La battaglia, però, in questo caso, non è purtroppo ancora vinta.

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