In base ad un recente studio tale farmaco contribuirebbe a ridurre il rischio di malattie cardiache e di morte precoce. Ecco di quale si tratta.
Stando a quanto emerso da una recente ricerca scientifica, vi è un farmaco particolarmente noto che a quanto pare contribuirebbe a ridurre il rischio di malattie cardiache negli uomini. Ma di quale si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.
Sono davvero tanti i prodotti presenti sugli scaffali dei vari esercizi commerciali e farmacie in grado di attirare il nostro interesse. Tra questi anche alcuni medicinali molto utili per il nostro benessere. Ma cosa pensereste se vi dicessimo che vi è un farmaco che a quanto pare aiuta a vivere più a lungo?
Non si tratta, come è facile immaginare, di un elisir di lunga vita. Bensì di un farmaco che a quanto pare contribuirebbe a ridurre il rischio di malattie cardiache negli uomini. Ma di quale si tratta? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.
Abbiamo già trattato della sparizione di tre mila medicinali dalle farmacie che spaventa i cittadini. Sempre a proposito di farmaci, inoltre, interesserà sapere che stando una recente ricerca scientifica, vi è un farmaco in particolare che contribuirebbe a ridurre fino al 39% il rischio di malattie cardiache negli uomini.
Ma non solo, chi assume tale pillola sembra ridurre le probabilità di una morte precoce. Ma di quale si tratta? Ebbene, a quanto pare si tratta del viagra. In base a quanto riportato da Dagospia, infatti, gli scienziati della University of Southern California hanno condotto uno studio su 70 mila uomini, con un’età media pari a 52 anni.
Grazie a tale analisi hanno riscontrato che il viagra aumenta il flusso di sangue nelle arterie del cuore e migliora di conseguenza il flusso di ossigeno in tutto il corpo. Nonostante i risultati positivi di tale studio, comunque, gli stessi medici raccomandano di non utilizzare la pillola blu in modo sproposito e soprattutto di rivolgersi sempre al proprio medico di famiglia.
Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.
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