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Festività pagate in busta paga nel 2023: il calendario che fa felice i dipendenti

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Giacomo Tortoriello

Vediamo come è strutturato il calendario per le festività nel 2023, ricordano che questi giorni sono regolarmente pagati dal datore di lavoro.

In questo articolo vedremo quali sono le festività previste in busta paga nel calendario del 2023.

Eco di Milano

Infatti, il lavoratore ha il diritto di vedersi riconosciuto, oltre alla domenica, anche gli altri giorni considerati come ricorrenze e festività nazionali. In quanto, sono giornate molto attese poiché si ha la possibilità di staccare per qualche ora dalla normale attività lavorativa. Inoltre, si può festeggiare e trascorrere dei momenti con il resto della famiglia. Senza dimenticare, per chi lo desidera, di avere la possibilità di organizzare qualche giorno di vacanza.

L’elenco delle festività in busta paga

Dunque, andiamo a vedere l’elenco delle festività che saranno regolarmente pagate in busta paga per l’anno 2023. Partiamo, per ovvie ragioni, da capodanno, quindi il 1 gennaio 2023. Per passare all’epifania, che chiude il periodo di feste natalizie al 6 gennaio 2023. Poi arriviamo al periodo pasquale. Quest’anno la santa pasqua è programmata in calendario per il 10 aprile 2023. Il lunedì, come di consueto, ci sarà la pasquetta. Per poi arrivare al 25 aprile 2023, con l’anniversario della liberazione. A questo punto, arriviamo al 1 maggio con la festa dei lavoratori. Successivamente, abbiamo la festa della Repubblica del 2 giugno 2023 e ferragosto al 15 agosto 2023. Dall’estate ci spostiamo alla fine dell’anno. Con la chiusura dell’anno ci sono la festa di ogni santi del 1 novembre. Per poi chiudere a dicembre con l’immacolata concezione dell’8 dicembre, il natale il 25 dicembre e santo stefano il 26 dicembre.

Le altre festività in programma

Oltre, alle già citate festività, bisogna aggiungere anche il giorno del santo patrono del Comune in cui si svolge la propria attività lavorativa. Ad esempio, a Milano è il 7 dicembre sant’Ambrogio oppure a Roma è il 29 giugno. Così per ogni Comune di Italia. Infine, ci sono alcuni settori che prevedono delle giornate semi festive. Inoltre, bisogna precisare che, ogni lavoratore ha da contratto delle ferie che può prendere nel corso dell’anno. Questo sia nel periodo invernale che in quello estivo. Anche questi giorni, ovviamente, sono regolarmente retribuiti. Seppur, non ci si reca come di consueto nel proprio posto di lavoro. Ovviamente, questi giorni sono festivi anche per chi esercita una libera professione, seppur in quel caso, non sono retribuiti. In quanto, l’autonomo gestisce liberamente la sua attività.

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Giacomo Tortoriello

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