Commettere errori nella richiesta del Bonus Caldaia significa perdere il beneficio. Vediamo come funziona l’agevolazione per non dover pagare l’intera somma.
Detrazioni, requisiti, modalità di richiesta, i dettagli da approfondire in relazione al Bonus Caldaia sono molteplici.
Cambiare la caldaia comporta una spesa onerosa. Poter risparmiare soldi, invece, è fondamentale in un periodo di rincari e di inflazione alle stelle. In aiuto dei cittadini interviene il Governo con l’attivazione di Bonus e agevolazioni di varia natura. Tra le misure attive troviamo il Bonus Caldaia dedicato ai proprietari di immobili ma anche agli affittuari o ai comodatari. L’agevolazione consente di approfittare delle detrazioni per la sostituzione di una vecchia caldaia con un nuovo modello a condensazione, ad aria o ad acqua. Condizione necessaria è che il nuovo generatore di calore abbia una classa energetica A o maggiore. In alternativa, è possibile richiedere l’accesso al Bonus in caso di acquisto di valvole termostatiche da adattare all’impianto di riscaldamento presente nell’abitazione. Approfondiamo, ora, i dettagli della misura iniziando dalle detrazioni.
Il Bonus Caldaia prevede detrazioni al 50 e al 65% per la sostituzione di un vecchio generatore con una nuova caldaia a condensazione oppure per l’acquisto di valvole termostatiche. Ci sono, poi, limiti di spesa di cui tenere conto per rientrare tra i beneficiari dell’agevolazione.
La detrazione del 65% sarà applicata in caso di installazione di sistemi di termo-regolamentazione evoluti. Dovranno appartenere alla classe V, VI o VIII secondo quando indicato nella Commissione 2014/C207/02. Stessa percentuale per un impianto con dotazione di apparecchi ibridi con pompa di calore integrata alla caldaia a condensazione. Rientrano nella detrazione del 65% le spese per la posa in opera dei generatori dell’aria calda a condensazione.
La detrazione del 50% spetta per l’installazione di caldaie a condensazione di classe A senza valvole, per la sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie di classe A o superiore e per acquisiti e pose di impianti di climatizzazione invernali con generatori di calore con alimentazione a biomassa combustibile. Il limite di spesa è di 30 mila euro.
Per ottenere la detrazione spettante occorrerà inviare la scheda descrittiva del nuovo generatore di calore e dell’intervento di riqualificazione energetica all’ENEA tramite procedura telematica. L’inoltro dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine dei lavori. I contribuenti devono ricordare di conservare la documentazione inerente le spese e i lavori compresa la ricevuta di invio della scheda all’ENEA, le fatture fiscali, la certificazione di asseverazione e la dichiarazione del consenso all’intervento da parte del proprietario dell’immobile.
Una volta concesso il Bonus Caldaia, la somma spesa verrà rimborsata nelle percentuali precedentemente citate in dieci rate annuali.
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