Monete, il centesimo che vale mesi di stipendio: non li hanno ancora trovati tutti, cercalo tu

Quante volte una moneta ha letteralmente disturbato i sogni di un collezionista. Dipende certo dall’esemplare. Come in questo caso.

Negli ultimi anni abbiamo potuto notare come determinate dinamiche siano ritornate di fatto all’ordine del giorno, più e meglio di prima. Alcuni contesti, nell’ultimo periodo hanno certo usufruito, in qualche modo del vento in poppa. Condizioni ideali che hanno fatto crescere a dismisura l’attenzione dei cittadini nei confronti di quella particolare fetta, per cosi dire, di segmento quotidiano. Il risultato è un riconoscimento senza eguali. Una affermazione incredibile.

Moneta da 1 centesimo
Fonte Adobe Stock

In alcuni casi, certo non sempre, il collezionismo può in qualche modo scalare le vette di quello che può essere il consenso popolare, attraverso una serie di dinamiche favorevoli. Gli ultimi tempi hanno restituito, attraverso una interessante sequela di condizioni assolutamente di comodo, una immagine ad un preciso contesto che nel periodo precedente probabilmente non era stata confermata. La vecchia modalità, di fatto, resisteva.

Il fattore in questione è certamente il web. Grazie ad esso gli ambienti collezionistici sono tornati ad essere in qualche modo il centro del mondo degli appassionati di tutto il pianeta. Non che prima non lo fossero, ma la modalità di approccio di certo presentava qualche limite evidente. Oggi, come mai è possibile entrare dentro la stessa dinamica, capire ogni legge, ogni fenomeno, ogni aspetto. Oggi insomma il web avvicina tutti e li porta li, dove prima era più complicato accedere.

Il web, negli ultimi anni, cosi come anticipato, ha letteralmente rivoluzionato quello specifico contesto. Oggi abbiamo milioni e milioni di pagine dedicate all’universo monete. Contenuti, descrizioni di ogni tipo, immagini, valutazioni. La possibilità per gli appassionati di interagire tra loro, scambiare opinioni e pareri, confrontarsi di fatto. Provare a vendere e acquistare esemplari in tutta sicurezza e non solo, essendo consapevoli della stessa bontà delle dinamiche in questione.

Inoltre, oggi, è possibile per gli appassionati che assiduamente frequentano determinati contesti, partecipare ad aste on line o in presenza. Situazioni organizzate nella maggior parte dei casi dalle stesse piattaforme web. L’esemplare perfetto, insomma è sempre in aguato ed il collezionista sempre pronto a sferrare l’attacco decisivo. Gli elementi da prendere in considerazione sono in realtà molti al fine di avere una realistica valutazione del tutto.

Da considerare, abbiamo insomma numerosi aspetti per giungere ad una valutazione che possa essere fedele alle logiche dello stesso mercato. Data di conio, trattandosi di monete, soggetto rappresentato, contesto socio politico, la tiratura dello stesso esemplare ed inoltre la possibile presenza di errori di conio, veri e propri difetti di produzione per intenderci. La valutazione finale nasce dall’incrocio di tali elementi, di tali fondamentali dinamiche.

Monete, quanto vale il centesimo con errore? Parliamo di euro, la valutazione è da capogiro

1 centesimo euro
1 centesimo euro

In questo specifico caso andremo a considerare la storia di una specifica moneta appartenente alla famiglia dell’euro. Parliamo quindi di esemplari che al massimo hanno 20 anni d’età, per dirla in un certo modo. A rendere celebre l’esemplare in questione è un errore di conio, abbastanza evidente, quasi imbarazzante. Cosi come ben sappiamo, sulle monetine da 1 centesimo c’è rappresentato il Castel del Monte,  situato in Puglia, mentre  su quella da 2 centesimi la Mole Antonelliana di Torino. L’errore in questione, crea una sorta di corto circuito.

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Settemila esemplari, coniati per errore, le dimensioni di una moneta da 1 centesimo con l’immagine della moneta da 2 centesimi, la Mole insomma. Tutti eliminati gli esemplari protagonisti dell’incredibile errore, tranne 100 pezzi, misteriosamente sottratti. Oggi il valore di quello specifico esemplare si aggira tra i 2500 euro ed i 3000 euro. In alcuni casi però, la valutazione dello stesso esemplare, nel caso specifico di aste ha raggiunto addirittura la valutazione di 6mila euro. Una vera e propria perla preziosa insomma, in ogni senso.