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Lavoro e pensione, c’è chi avrà fino al 33% in più: chi può festeggiare

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Veronica Caliandro

Buone notizie in arrivo per molti lavoratori che potranno beneficiare fino al 33% in più in busta paga. Ecco la verità che non ti aspetti.

Molti lavoratori potrebbero a breve beneficiare del 33% in più in busta paga, ma occhio alla pensione. Cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Foto © AdobeStock /Canva

A partire dalla spesa settimanale fino ad arrivare alle bollette delle utenze domestiche, passando per le piccole necessità quotidiane, sono davvero tante le cose da pagare e per cui ci ritroviamo a dover fare i conti con un esborso economico non indifferente.

A rivestire un ruolo importante in tale ambito, pertanto, si annoverano il lavoro prima e la pensione poi, che ci permettono di ottenere il denaro necessario per far fronte alle varie spese quotidiane.

Proprio in tale ambito interesserà sapere che molti lavoratori potrebbero a breve beneficiare del 33% in più in busta paga, ma occhio alla pensione. Cosa c’è da aspettarsi? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Lavoro e pensione, c’è chi avrà fino al 33% in più in busta paga: tutto quello che c’è da sapere

Molte famiglie italiane rischiano a breve di dover fare i conti con il razionamento delle forniture di luce e gas. Proprio in tale contesto storico molto complicato, pertanto, interesserà sapere che molti lavoratori potrebbero a breve beneficiare del 33% in più in busta paga, ma occhio alla pensione. Cosa c’è da aspettarsi?

Ebbene, al fine di contrastare il ritorno della Legge Fornero, il nuovo esecutivo starebbe pensando di introdurre alcune nuove misure. Quest’ultime, però, richiedono un esborso economico non indifferente. A tal fine si fa sempre più largo l’ipotesi di un possibile taglio del reddito di cittadinanza in modo tale da attingere alle risorse necessarie.

Diversi, in effetti, sono le ipotesi in ballo. Tra queste si annovera anche la volontà di spingere i lavoratori di determinati settori a proseguire con la propria attività. Entrando nei dettagli molti lavoratori si potrebbero veder riconoscere fino al 33% in più sullo stipendio, a patto di rinviare la propria uscita dal mondo del lavoro.

Ad essere interessati da tale novità i lavoratori del pubblico impiego ed in particolar modo  medici ed infermieri che continuano a scarseggiare. Onde evitare una fuga del personale, pertanto, il governo potrebbe introdurre un bonus per aumentare l’importo dello stipendio e disincentivare l’uscita dal mondo del lavoro. Si tratta comunque si supposizioni. Sarà compito del governo decidere se optare o meno per tale misura a partire dal 2023.

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Veronica Caliandro

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