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Occhio al rimborso, cittadini nel panico: se vi cercano rifiutatelo

Published by
Paolo Marsico

Non c’è pace per i cittadini italiani. Non basta il momento assolutamente nero per il nostro paese. La crisi non è tutto.

Il momento storico attualmente vissuto dal nostro paese con conseguenze gravissime sul tessuto sociale e chiaramente non solo, non è l’unico aspetto negativo stando a quello che è di fatto il quotidiano dei cittadini. Nuove e sempre più pericolose dinamiche si affacciano all’orizzonte. Guardarsi intorno, dubitare ad ogni possibile, immaginabile vantaggio, è purtroppo il miglior atteggiamento possibile.

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Nella maggior parte dei casi, almeno tra quelli riscontrabili emerge un dato di fatto piuttosto chiaro, i cittadini italiani, certo non soltanto loro, fanno troppa poca fatica a fidarsi. Cosa vogliamo dire con questo? La realtà, quella vera, concreta, il quotidiano crudo e nudo, propone spesso dinamiche poco chiare, ambigue si potrebbe dire. Si immaginano vantaggi che in realtà non esistono, si semplificano, forse anche troppo, condizioni ipotetiche nate dal niente.

In sintesi il mondo subdolo della truffa aleggia in maniera sempre più consistente sulla testa dei cittadini. In questa fase, considerando la vastità delle opportunità offerte dalla rete, al web insomma, la dinamica dilaga e con sempre maggiore frequenza trova terreno fertile tra le fragilità degli utenti, dei cittadini. Troppa poca fatica a fidarsi, questo è il punto centrato in precedenza. Questa la sempre più amara e terribile verità. I cittadini vittime inconsapevoli, purtroppo.

L’italiano si fida troppo, questo è ormai abbastanza chiaro. Forse più che fidarsi non vede l’ora di agguantare il vantaggio promesso, pur magari immaginando minimamente che il tutto potrebbe essere un enorme tranello. La struttura della truffa, mantiene bene o male in ogni caso lo stesso sistema principale. Il contenuto accattivante, che desta curiosità oppure in alcuni casi preoccupazione, ed un link che potremmo definire pigliatutto.

Il link, per l’appunto serve a guidare la potenziale vittima li dove il truffatore ha deciso di condurla. Provare a sottrarre al malcapitato utente informazioni personali, da utilizzare per nuove truffe, oppure denaro attraverso conto corrente o carte prepagate è poi la missione ultima del malintenzionato. Gli italiani ci cascano, con sempre maggior frequenza, attirati dal vantaggio oppure spaventate dalle conseguenze di una altrettanto fittizia dinamica che può riguardare loro da vicino.

Occhio al rimborso, cittadini nel panico: se il mittente è Inps allora non rispondete

In molti casi, tra le dinamiche fittizie, per l’appunto si tende ad utilizzare un soggetto, un falso mittente insomma, che possa risultare credibile. Istituti bancari, enti statali e via dicendo. Problematiche relative ai conti correnti, sistemi d’accesso bloccati e quant’altro. La fantasia dei malintenzionati, in questo senso, è assolutamente infinita. Da qualche tempo, nonostante le forti smentite dello stesso ente, vittima inconsapevole, l’Inps, gira una specifica comunicazione tra i cittadini. Questa viene fatta veicolare generalmente a mezzo mail.

“Il sistema automatico Inps ci ha indicato che lei soddisfa tutti i requisiti e le condizioni per recuperare l’importo di 615 euro sulle tasse e/o i contributi dell’anno 2021″. Successivamente tutte le indicazioni del caso per entrare in possesso, chiaramente la cosa non sarà vera, della somma in questione. L’immancabile link e la possibilità di mettere le mani su una somma di denaro assolutamente inaspettata. Il cittadino, l’utente insomma, con comunicazioni come queste va letteralmente a nozze.

Lo stesso istituto della previdenza sociale, sottolinea inoltre “per motivi di sicurezza, non invia mai comunicazioni di posta elettronica contenenti allegati da scaricare o link cliccabili”. Il tutto, insomma, appare abbastanza definito. L’ente, più volte ha preso le distanze da tali dinamiche che coinvolgono tra l’altro il suo nome. Inoltre, ancora, chiarisce che certe comunicazioni non avverranno mai attraverso una semplice mail, ma sempre utilizzando gli appositi canali interni specifici. La cosa è quindi tecnicamente risolte, dovrebbe essere comprensibile più che mai che si tratta di truffa. Gli italiani purtroppo però persistono e continuano a cadere nel tranello. Occhi aperti insomma e diffidare di tutto e tutti, o quasi.

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Paolo Marsico

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