Bonus Prima Casa, ecco le normative in vigore e i requisiti per ottenerlo: se hai meno di 35 anni …

Lo scorso maggio il governo italiano ha annunciato nuovi tagli alle tasse e incentivi sui mutui, rivolti ai giovani di età pari o inferiore a 35 anni che vogliono acquistare il loro primo immobile. 

I giovani che rientrano in questa categoria possono richiedere il cosiddetto bonus prima casa (“Bonus Prima Casa”) e beneficiare di alcune esenzioni su imposte di registro, ipotecarie e catastali, risparmiando migliaia di euro sui costi di acquisto della prima casa.

Bonus Prima Casa fonte pixabay
Bonus Prima Casa fonte pixabay

Se si acquista un immobile residenziale da un privato, l’imposta di registro (in italiano “Imposta di Registro”) che normalmente è del 2% per i residenti, viene completamente esonerata. Sono esonerate anche le tasse ipotecarie e catastali, normalmente di 50 euro ciascuna. Dovrai solo pagare le spese di agenzia e il notaio.

Per quelli di voi che hanno 35 anni o meno, sperando di acquistare la vostra prima proprietà in Italia, il bonus durerà fino al 30 giugno 2022. Tuttavia, c’è la possibilità che venga prorogato fino alla fine del 2022. Potresti qualificarti come a patto che tu non compia 36 anni prima del 31 dicembre 2022. Inoltre, il governo garantirà il 50% del valore totale della tua casa. Quindi, le banche ora ti presteranno il 100% del valore della proprietà.

Puoi richiedere il “Fondo di Garanzia Prima Casa” direttamente alla tua banca.

Non è necessario avere una storia creditizia.

Il mutuo coprirà l’acquisto e la ristrutturazione di un immobile di valore fino a 250.000 euro, con un tasso di interesse fisso che non può superare l’1,86%, e il più delle volte è anche inferiore.

Inoltre, se il tuo reddito familiare è inferiore a 40.000 euro l’anno, il governo garantirà fino all’80% del valore della casa. 

La casa deve essere ubicata nel comune in cui lavori, studi o vivi attualmente.

Se possiedi già un immobile in Italia e hai fatto domanda per il bonus prima casa, devi prima vendere quell’immobile per poter richiedere il Fondo di Garanzia del Mutuo Prima Casa.

C’è inoltre una novità, comunicata di recente dall’Agenzia delle Entrate, in merito al Bonus Prima Casa per le coppie in comunione dei beni. Faresti bene a conoscerla.

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Bonus prima casa: non possono richiederlo nuovamente i coniugi in comunione dei beni

Se marito o moglie intendono acquistare un immobile con il bonus prima casa non possono farlo qualora l’altro coniuge abbia usufruito della stessa agevolazione in passato. Detto in poche parole, il beneficio ottenuto da uno solo preclude all’altro la possibilità di avere gli sconti fiscali su imposta di registro e Iva