Metallo nel formaggio, attenzione: nota marca presente in numerosi supermercati

Ministero della Salute ha ordinato il ritiro di una nota marca di cacio per la presenza di metallo nel formaggio. L’allerta è datata 12 settembre.

Lo scorso 12 settembre il Ministero della Salute ha pubblicato un’allerta alimentare, ordinando il ritiro dagli scaffali di un formaggio fresco, diffuso nella maggior parte dei supermercati italiani. A quanto pare all’interno del prodotto sono stati trovati i pezzi di metallo, che potrebbero esporre la salute dei consumatori a gravissimi rischi.

Metallo nel formaggio
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Sulla piattaforma dedicata alla tutela della salute del consumatore, il Ministero della Salute ha pubblicato un’allerta alimentare in data 12 settembre. Si tratta di un richiamo alimentare che, in questo caso, fa riferimento ad un tipo di formaggio fresco che è presente nella maggior parte dei supermercati del Bel Paese.

Il formaggio è uno dei prodotti freschi più amati acquistati dagli italiani. Quando scatta un’allerta alimentare da parte del Mistero è bene verificare di quale marchio si tratta.

Infatti, nel caso in cui, si dovessi aver acquistato il prodotto per il quale è scattata l’allerta alimentare, il consumatore è tenuto alla restituzione presso il punto vendita.

In tal caso, secondo quanto previsto dall’ordinamento italiano in materia di tutela del consumatore, il cliente ha il diritto al cambio della merce o al rimborso totale.

Metallo del formaggio: L’ennesima allerta alimentare dal Ministero della Salute

Il formaggio per il quale Ministero della Salute ha ordinato il ritiro dal banco frigo dei supermercati è “Tronchetto di capra” del marchio President. Si tratta di un prodotto molto amato dagli italiani e utilizzato per tantissime ricette.

Grazie ai controlli effettuati dagli organi competenti, è stato possibile individuare tracce di metalli all’interno del formaggio sopracitato. Così facendo si è potuto procedere con l’allarme alimentare e il conseguente ritiro dai banchi frigo dei punti vendita.

In questo modo, è possibile salvaguardare la salute dei consumatori, in tempo utile.

Infatti, come si legge nel comunicato pubblicato sul portale del Ministero della Salute: è stato disposto il ritiro del formaggio in quesitone per “la possibile presenza di un corpo estraneo metallico”.

Il prodotto in questione è commercializzato dall’azienda Big S.r.l. che riporta la ragione sociale OSA. Lo stabilimento in cui è prodotto il formaggio fresco è individuabile con la sigla FR 79 299 001, con sede a RIBLAIRE 79330 SAINT-VARENT SIRET.

Le confezioni incriminate sono quelle da 1 kg, con i numeri di lotto 238ACN360 e 238ACN72, con data di scadenza 25 ottobre 2022.

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Come si legge sul sito del MS: “A scopo precauzionale si raccomanda alle persone che hanno acquistato prodotti appartenenti al/i lotto/i sopra descritto/i di non consumarli e restituirli al punto vendita. I consumatori possono contattare il numero verde al numero 800191039 nei giorni feriali compreso il sabato mattina”.