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Canone Rai 2023: chi rientra nell’esonero? I parametri sono inequivocabili

Published by
Antonio Pilato

Andiamo a scoprire quali sono i parametri per l’esonero Canone Rai 2023. Chi può usufruire dell’esonero e chi invece sarà costretto a pagare la tassa

Tutte le informazioni utili per capire se il prossimo anno ci si può liberare della tanto odiata tassa che non sarà più compresa nella bolletta elettrica.

Fonte Adobe Stock

Il Canone Rai è notoriamente una delle tasse più indigeste per gli italiani. Se solo c’è la minima possibilità legale di non poterlo pagare, ci si informa a dovere per poterla attuare.

Al contempo però le opportunità sono alquante residue e solo in pochi possono godere del beneficio di rientrarci. Per tutti gli altri non c’è scampo: il canone va pagato anche per evitare problemi con il Fisco.

Canone Rai 2023: in quali casi si può richiedere l’esonero

Infatti chi non lo paga si rende protagonista di una vera e propria evasione fiscale che può essere anche perseguita dagli organi competenti. Dunque non si scherza, soprattutto dal 2023, anno in cui si tornerà al vecchio regime con la tassa che uscirà definitivamente dalle bollette del consumo energetico.

Certo prima del 2016, anno in cui è stata inserita nelle bollette della luce, meno della metà degli italiani pagava regolarmente il Canone Rai. I risultati sono stati soddisfacenti. La Commissione Europea però ha recentemente richiamato il governo italiano visto che è stato considerato un onere improprio. Al momento però non si sa con certezza quale sarà il nuovo metodo di riscossione.

Tornando però al fulcro della questione, ovvero ai casi in cui è possibile richiedere l’esonero dal pagamento, innanzitutto ci sono gli anziani over 75 con un reddito annuo che non va oltre gli 8.000 euro.

Stesso discorso per chi non possiede alcun apparecchio televisivo, come ad esempio diplomatici o militari stranieri residenti nel Bel Paese. Naturalmente non si tratta di un processo che avviene in automatico, bensì è richiesta un’apposita domanda che va presentata tramite un modulo rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

In alternativa ci si può recare presso un qualsiasi Caf/Patronato come pure attraverso il portale del Fisco a cui si può accedere tramite Spid. La pratica può essere espletata anche per posta, con un plico senza busta da inviare all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22-10121 Torino.

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Antonio Pilato

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