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Sale, il consumo eccessivo non fa bene alla salute: i rischi a cui andiamo incontro

Published by
Giacomo Tortoriello

Stando ai dati dell’oms ridurre il quantitativo quotidiano riduce sensibilmente la nascità di nuove patologie.

Spesso, quando si inizia una dieta viene consigliato di ridurre il quantitativo di sale che viene utilizzato per condire gli alimenti che verranno mangiati.

foto adobe

In realtà, il sale è un falso problema, poichè non fa ingrassare. Molto probabilmente, l’idea di utilizzarne di meno nasce dalle indicazioni di dover cucinare senza eccessivi condimenti. In realtà, sono solo i condimenti con l’aggiunta di sostanze grasse che vanno evitati. Il sale può incidere solo quando provoca una notevole ritenzione dei liquidi. Quindi ridurre il sale non aiuta a dimagrire, al massimo può essere ridotto per altri problemi di salute.

Il quantitativo di sale che viene utilizzato in Italia

Un dato incontestabile è l’eccessivo consumo quotidiano del sale. In Italia, se ne introduce di media, circa dieci volte in più del reale fabbisogno. Questo, sia attraverso gli alimenti che mangiamo che utilizzandolo come condimento in cucina. Stando ai dati dell’Oms (organizzazione mondiale della sanità) nel nostro Paese si consuma il doppio della quantità giornaliera necessaria per soddisfare il gusto e tutelare la nostra salute.

I rischi di introdurre un eccessivo quantitativo di sale

L’eccessivo utilizzo di sale può causare una ipertensione arteriosa, malattie per il cuore, per i reni e per i vasi sanguini. Fino a portare ad un maggiore rischio di tumore allo stomaco. Ecco quindi che diventa importante prestare molta attenzione all’utilizzo del sale per tutelare la nostra salute. Basta ridurre il quantitativo per prevenire la nascita di queste malattie.

Come tutelare la propria salute

Stando ai dati dell’oms (organismo mondiale della sanità) è sufficiente ridurre l’introduzione quotidiana di sale di soli 5 grammi. In questo modo si potrà diminuire del 23% la possibilità di ictus e del 17% quella della nascita di malattie cardiovascolari. Basterà qualche giorno al nostro palato per abituarsi al nuovo condimento. In questo modo, anche i cibi che in precedenza ci sembravano insipiti, saranno buoni per il nostro gusto. Ecco quindi che diventa importante attivarsi in tal senso, per tutelare la nostra salute. Questo va fatto, maggiormente per le persone che hanno già delle patologie o sono anziane. Mangiare bene e sano, soprattutto in età avanzata può essere di grande aiuto per prevenire la nascita di nuove malattie.

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Giacomo Tortoriello

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