Ricevi+una+mail+dal+Fisco%3F+Esiste+una+scappatoia+per+non+pagare
ecodimilanocom
/2022/08/28/e-mail-fisco-scappatoia-non-dover-pagare/amp/

Ricevi una mail dal Fisco? Esiste una scappatoia per non pagare

Published by
Roberto Caccamo

Alcuni problemi relativi all’ufficialità della Pec dell’Agenzia delle Entrate potrebbe portare a risvolti interessanti per i contribuenti.

Una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate non è mai qualcosa di bello. Dal momento che la tecnologia è andata avanti è stato rimosso il metodo della lettera fisica inviata direttamente al vostro indirizzo di casa.

Adobe Stock

Adesso il Fisco invia le proprie comunicazioni attraverso e-mail, o meglio Pec, inviando quest’ultima da un indirizzo e-mail ufficiale e regolarmente iscritto agli uffici pubblici. E se così non fosse?

Agenzia delle Entrate, e se la Pec è sbagliata?

Neanche l’Agenzia delle Entrate sfugge alle malizie dei truffatori cibernetici. Le cartelle esattoriali inviate dal Fisco a milioni di contribuenti potrebbero non avere valore poiché inviate da un indirizzo Pec non valido.

La validità di un indirizzo Pec è data dall’ufficialità di quest’ultimo, che a sua volta la riceve solo dopo essere stata iscritta nei registri pubblici dello Stato. Registrarsi presso i pubblici registri è un obbligo determinato a livello legislativo, ai sensi della legge 53/1994, che disciplina l’invio telematico delle notifiche. Nell’articolo 3 bis, in particolare, spiega che l’ufficialità delle comunicazione da parte di Enti pubblici è possibile esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante che compare negli elenchi pubblici”.

La notizia di questi giorni è che l’indirizzo Pec dell’Agenzia delle Entrate Riscossione potrebbe non essere valido poiché non iscritto ai pubblici registri, secondo i sensi della legge di cui sopra. In questo caso la giurisprudenza non fa sconti a nessuno è anche l’Agenzia delle Entrate è soggetta all’obbligo di iscrizione ai registri pubblici, rendendo così di fatto tutte le comunicazioni inviate con quell’indirizzo Pec del tutto “inesistenti“. Ogni contribuente deve avere la possibilità di verificare la validità di una comunicazione ufficiale, e visti i numerosi casi di phishing registrati in questi anni, è anche normale che le perosne si sentano più esposte a truffe o raggiri.

Proprio per questo motivo la Corte di Cassazione si è pronunciata a favore di un contribuente che ha presentato ricorso utilizzando queste motivazioni, la cui sentenza ha spiegato che qualunque notifica “può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi”.

Published by
Roberto Caccamo

Recent Posts

  • Tecnologia

Come aprire un conto corrente online

L’apertura di un nuovo conto corrente non è necessariamente una procedura lunga e noiosa. Con…

18 ore ago
  • Tecnologia

Come aprire un conto corrente online

L’apertura di un nuovo conto corrente non è necessariamente una procedura lunga e noiosa. Con…

4 giorni ago
  • Economia e Finanza

Sessant’anni e non sentirli: quando un prodotto diventa economia reale

Ci sono prodotti che attraversano le epoche senza perdere rilevanza. Non perché siano rimasti identici,…

5 giorni ago
  • Lavoro

Il lavoro più facile di sempre? È questo: pagano anche 180 euro al giorno

Qual è il lavoro più facile del mondo? Una risposta univoca non c'è, però sicuramente…

5 giorni ago
  • Lifestyle

Arredare la camera da letto: le tendenze per il 2025

La camera da letto si conferma come il rifugio personale per eccellenza, uno spazio intimo…

5 giorni ago
  • News

Gerry Scotti e il dramma atroce della malattia: una sola cosa l’ha aiutato a sconfiggerla

Gerry Scotti ormai qualche anno fa ha vissuto un vero e proprio dramma atroce che…

5 giorni ago