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Richiamo alimentare, lotti ritirati dal mercato: cosa c’era al loro interno

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Antonio Pilato

All’interno di alcune confezioni del noto gelato Haagen Dazs è stato rinvenuto un composto chimico ad elevato contenuto tossico. Il ritiro è stato volontario 

Scopriamo di quali tipologie e di quali lotti si trattano tenendo presente che nel caso devono essere prontamente riportati nel negozio dove sono stati acquistati.

supermercato fonte pixabay

I richiami alimentari sono sempre dietro l’angolo e per questo vanno seguiti e monitorati costantemente. Essere ben informati consente di evitare di ingerire prodotti potenzialmente dannosi per la salute.

Per farlo non resta che controllare spesso il sito del Ministero della Salute, dove vengono costantemente aggiornati tutti i ritiri che avvengono giornalmente. Uno degli ultimi in ordine di tempo è quello relativo ad alcuni gelati del marchio statunitense Haagen Dazs.

Haagen Dazs: ecco quali sono i lotti che contengono sostanze tossiche

Al suo interno sono state trovate delle tracce di 2-cloroetanolo, una sostanza chimica altamente tossica meglio conosciuta con il nome di cloridrina etilenica. Sul sito del ministero sono stati già segnalati i prodotti a cui prestare attenzione. Eccoli nel dettaglio:

  • Belgian Choc 460 ML scadenza 18/03/23-19/03/23, 14/04/23;
  • Macadamia 460 ML con scadenza 04/04/23, 08/04/23, 15/04/23-15/04/23, 16/04/23, 22/04/23;
  • Cookies 460 ML scadenza 27/03/23-12/04/23, 12/04/23, 21/04/23, 22/04/23;
  • Pralines 460 ML scadenza 10/04/23;
  • Macadamia 95 ML con scadenza 16/03/23;
  • Belgian Choc 95 ML scadenza 08/04/23;
  • Caramel Attraction 4×95 ML scadenza 01/04/23;
  • Duo Belgian Choc&Vanilla 420 ML scadenza 15/04/23.

Nel richiamo è possibile leggere anche il marchio dello stabilimento francese dove sono stati prodotti, ovvero FR 62.817.030CE, a Tilloy Les Mofflaaines. Dunque, le indicazioni per evitare lo spiacevole inconveniente ci sono tutte.

Chi avesse già acquistato una delle suddette confezioni è pregato di riportarle al punto vendita in cui li ha presi. Così facendo si può fare luce sulla situazione e soprattutto scongiurare che qualcun altro meno informato in merito entri in possesso del gelato contaminato.

Proprio in questi giorni è scattato l’allarme anche per quanto concerne la Coca Cola. Per saperne di più in merito a questa vicenda potete cliccare su questo link. Dunque, non si può stare un attimo sereni. I rischi sono sempre dietro l’angolo e non vanno mai trascurati anche quando tutto sembra sotto controllo. La prevenzione è l’unica strada da perseguire in questi frangenti, purtroppo troppo frequenti.

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Antonio Pilato

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