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Riscaldamenti: nuovi aumenti in vista, ma se utilizzi questo combustibile il risparmio è garantito

Published by
Giacomo Tortoriello

La situazione già difficile per le famiglie italiane, diventerà ancora più complessa per l’aumento di questo materiale.

L’estate 2022 verrà ricordata come quella dei rincari e degli aumenti su tutte le materie prime.

foto adobe

La situazione economica globale è già difficile, a seguito dell’inflazione e del conflitto tra Russia e Ucraina. A questo scenario, si è aggiunto l’aumento del costo del gas. Che ha raggiunto prezzi esorbitanti, incidendo anche sul riscaldamento delle famiglie italiane. Con il tempo, molti italiani hanno deciso di riscaldare la propria abitazione con l’utilizzo del pellet. Si tratta di un materiale ricavato dallo scarto del legno. Un cambiamento importante, che ha fatto diventare l’Italia il primo Paese Europeo per il numero di stufe a pellet installate nelle abitazioni. Questo inverno, però potrebbe essere più difficile risparmiare, visto che il prezzo di questo combustibile è salito alle stelle.

Il risparmio grazie all’utilizzo della stufa a pellet

La scelta degli italiani è stata dovuta a due regioni di fondo: la praticità e i consumi. Infatti, l’utilizzo della stufa a pellet permette di mantenere l’ambiente maggiormente pulito rispetto ad un camino tradizionale. Inoltre, fino ad adesso il pellet permetteva di riscaldare la casa in maniera più economica. Rispetto ad utilizzare altri combustibuili come la legna, il gasolio e il metano.

A cosa è dovuto l’aumento del pellet

Come anticipato, l’Italia è il primo Paese per numeri di dispositivi pellet installati. Infatti, sono circa 2,2 milioni, gli impianti installati nelle case delle famiglie italiane. Il 99% di questi, è rappresentato da stufe e camini con potenza inferiore a 35 kilowatt. Il problema degli aumenti nasce dal fatto che, l’Italia importa il 90% del pellet nazionale. Si rifornisce principalmente da Slovacchia, Austria, Croazia, Repubblica Ceca e soprattutto Russia. Ed ecco il motivo dei rincari sulle famiglie italiane.

Di quanto è aumentato il pellet

Come detto, ad incidere sull’aumento del pellet è il conflitto in corso tra Russia e Ucraina. Le sanzioni, che l’Unione Europea ha deciso di infliggere alla Russia, ha reso sempre più difficile le esportazioni per il Cremlino. Ecco quindi che anche il prezzo del pellet ha subito dei forti rincari, anche perchè è diventato sempre più difficile reperirlo. Infatti, fino a poco tempo fa per sacchetto da 15 chili si spendevano tra i 5 e i 6 euro. Ecco che oggi il prezzo è salito fino a 8,88 euro. Inoltre, diversi consumatori hanno denunciato di aver acquistato un sacchetto di pellet anche a prezzi più alti. Ad esempio anche 9,52 euro.

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Giacomo Tortoriello

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