Supermercato, data di scadenza eliminata nei prodotti: consumatori sconvolti, costa sta succedendo

La catena di supermercati Waitrose decide non rispettare le date di scadenza e di eliminarle addirittura su ben 500 prodotti freschi

Rispettare le date di scadenza
Rispettare le date di scadenza (Pixabay)

La lotta allo spreco alimentare, transita anche attraverso la conservazione del cibo. Per questo, alcune catene di supermercati in UK, hanno deciso di eliminare la data di scadenza. Degli alimenti. Perciò la rimuovono su 500 prodotti alimentari. Poiché non si tratta, secondo loro, di un limite da rispettare. Bensì, è più una soglia indicativa, che in caso di alimenti freschi conservati correttamente. Quindi può essere superata, anche di qualche giorno. Limite che si spinge più in là, per i prodotti industriali secchi.

L’iniziativa di Waitrose e avvertenze igieniche alimentari

La mole di cibo buttato, è infatti eccessivo. Secondo le statistiche: in Occidente, ognuno, butta via circa 31 chili di alimentari. All’anno. E a causa del rigido rispetto delle indicazioni sulla data di scadenza.

Quindi: la catena di supermercati inglesi Waitrose, ha deciso di eliminare l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro. La speranza è che così: i consumatori getteranno via il cibo, solo quando effettivamente non sarà più in buone condizioni per essere consumato. A prescindere dalla data di scadenza.

Tuttavia, come ricorda a Il Messaggero la professoressa Patrizia Laurenti, docente d’Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma, quando troviamo le “date di scadenza” in senso stretto. Dobbiamo fare molta più attenzione, quindi. “Per i prodotti freschi di origine animale, se si salva oltre la data indicata ci può essere una alterazione della composizione microbica, che può comportare problemi a soggetti fragili, soprattutto anziani e bambini”. In questi casi, dunque, il rispetto deve essere tassativo.

Nessuna deroga invece per i medicinali. Sulla salute non si scherza, amici lettori

Invece, la professoressa Laurenti consiglio un paio di autocontrollo da parte dei supermercati per evitare sprechi: “Se la data di scadenza è vicina, si vende il prodotto a un prezzo bassissimo o li si dona a chi ne ha bisogno”. Soluzione già adottata in Italia, con il Banco Alimentare. Le intossicazioni alimentari causate dal cibo scaduto, specifica, non sono diffuse. Ma bisogna prestare molta attenzione anche all’igiene del frigorifero. In cui gli alimenti vengono conservati. Quindi nessuna postdatazione, quando si tratta di medicinali. A differenza del cibo, infatti, non è facile capire quando effettivamente siano scaduti. Ma i loro principi attivi possono deteriorarsi. Se la loro confezione rimane aperta troppo a lungo. Non dovrebbero essere utilizzati. Bensì devono essere riportati in farmacia. Quindi gettati nell’apposito contenitore. Dunque, in questi casi, si raccomanda il tassativo rispetto della data di scadenza.

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