Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati dalla “politica dei Bonus”. E’ accaduto sia da parte del precedente esecutivo, che in particolare da quello attualmente operativo, guidato dall’ex numero della Bce, Mario Draghi.
I Bonus, messi in atto in svariati settori, dalle auto, all’edilizia, alla musica, ai viaggi, alla scuola, servono ad un Governo per fronteggiare la doppia crisi che sta attanagliando la collettività.
Un’azione “modello salvagente”, per sostenere i cittadini italiani, prima nel periodo dell’inaspettata e virulenta emergenza sanitaria, che ha avuto conseguenze nefaste sull’economia, sia sulla famiglia che sulla piccola e media impresa.
Provate solo a immaginare quante saracinesche di negozi sono state abbassate durante la Pandemia. E’ accaduto quando, nonostante i ristori del Governo, le chiusure forzate hanno ridotto a zero gli incassi delle piccole attività.
Hanno però lasciato, ahimè, intatte le spese.
Provate solo a immaginare cosa hanno patito le famiglie, laddove quelle persone che conducevano una esistenza dignitosa, come parrucchieri, estetiste, artigiani, si sono ritrovati a dover ricorrere ai voucher dei comuni e ai pacchi alimentari di Caritas e Misericordie. Ricevere i Bonus, però, non comporta solo un vantaggio economico, concretizzato sotto forma di buono sconto o nella maggior parte dei casi come credito di imposta. Quando un’impresa o un soggetto privato ricevono o si mettono sulla strada di voler ricevere benefici di questo genere, arriva poi il momento di darne conto all’Agenzia delle Entrate.
In tal senso ecco che l’Agenzia delle Entrate informa e nel contempo avverte su come muoversi.
Comunica modalità e tempi di azione. Ci mette in un certo senso in guardia. Lo fa per evitare di incorrere in pericolose sanzioni che non farebbero certo bene, in questo momento più che mai, alle nostre già semivuote tasche.
Vengono forniti i dettagli su come pagare e quali documenti conservare per avere il rimborso dei nuovi bonus.
Occorre conoscere queste informazioni, apprenderne i contenuti.
Qui vengono incluse le modalità di azione in relazione ai Bonus.
Il documento di prassi di ben 324 pagine è stato redatto d’intesa con la Consulta nazionale dei Caf. Le detrazioni relative ai lavori edilizi (bonus ristrutturazione, eco e sismabonus, superbonus 110%, facciate e giardini) verranno affrontate in una circolare a parte.
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