La Pandemia, che ancora si ostina a non lasciarci in pace, è stata caratterizzata dall’eroico e spasmodico impegno di medici e infermieri.
I professionisti della salute, i guerrieri in camice, non hanno mai smesso di lottare contro la morte per salvare vite e umane e sono pronti ancora a faro, dal momento che Omicron 5, di recente, “bussa ancora alle nostre porte”.
Il recente pericoloso aumento di contagi mette di nuovo all’erta gli operatori sanitari, che per la verità non hanno mai smesso di “combattere al fronte”, esposti più di ogni altri alle pallottole del nemico.
L’Italia è stato uno dei primi Paesi, in piena emergenza, a voler in qualche modo celebrare l’impegno dei medici, facendo coniare una speciale moneta da 2 euro in onore del loro impegno, del loro coraggio, dello spirito di sacrificio.
Uno di loro ha in mano uno stetoscopio, l’altro la cartella di un paziente: rappresentano chiaramente medici e infermieri che lavorano nella lotta contro il COVID-19.
In alto c’è la parola GRAZIE, seguita, a destra, da un simbolo di un cuore; a sinistra c’è una riproduzione della croce medica. Centrato tra il personale c’è l’acronimo RI di Repubblica Italiana. Nel campo di destra una R identifica la Zecca di Roma; in basso a sinistra le iniziali CM della designer Claudia Momoni. In esergo c’è l’anno di emissione, il 2021.
L’anello esterno della moneta raffigura le 12 stelle della bandiera europea.
Il conio della moneta, seppur molto apprezzato dalle rispettive Federazioni di Medici e Infermieri, è stato accompagnato da non poche polemiche. Soprattutto i sindacati di categoria hanno fatto notare che gli operatori sanitari non possono e non devono essere celebrati solo come eroi, non ne hanno bisogno. In particolare, il riferimento è alle difficoltà, alle lacune strutturali-organizzative, ai decessi, ai contagi, ai turni massacranti: tutto questo non può essere certo cancellato da una seppur apprezzata moneta celebrativa e nel contempo tanto meno da una pacca sulla spalla con tanto di “arrivederci e grazie”.
Rimane il fatto che tutto questo poco conta per il mondo della numismatica, dal momento che la moneta, per i collezionisti, è molto rara e preziosa.
Al momento la moneta celebrativa degli operatori sanitari con tanto di certificazione di autenticità costa ufficialmente 10 euro, ma gli esperti sono sicuri che, tra qualche decennio, varrà molto, molto di più.
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