Monete rare, queste 100 lire valgono 3mila euro: controlla se le hai in casa

Le vacanze gratis non sono un miraggio o una fake pubblicitaria. Se possiedi alcune preziose monete del vecchio conio, potrai farlo davvero

La vendita di alcuni specifici pezzi può fruttare un vero e proprio tesoretto in grado di consentire una vacanza da sogno con tutti i comfort del caso.

Monete in lire
Fonte Adobe Stock

Estate fa da sempre rima con vacanze. È il periodo dell’anno in cui le persone trascorrono più tempo in luoghi lontano da casa per rigenerarsi dopo le fatiche del duro inverno. Purtroppo però vista anche la situazione a livello globale degli ultimi due anni non tutti possono concedersi questo lusso. 

Esiste però un’ancora di salvataggio in grado di dare una svolta alla stagione calda e che consente di poter partire senza dover fare nemmeno troppe rinunce. Si tratta della possibilità di vendere un solo bene altamente monetizzabile. Degli esempi eclatanti in tal senso sono le vecchie monete in lire, che in alcuni frangenti consentono di ottenere degli introiti insperati.

Vacanze gratis: qual è la moneta che può valere fino a 3000 euro aprendo le porte a soggiorni da sogno

In questo caso specifico si tratta è la cara 100 lire Minerva. Si tratta di un pezzo in metallo circolare che è stata coniata in milioni di pezzi durante la sua lunga militanza in Italia. Le generazioni leggermente più vecchie hanno avuto la fortuna di maneggiarle almeno una volta.

Coniate in ACMONITAL (acciaio tipicamente italiano), la 100 lire Minerva generalmente ha i bordi rigati. Su un lato c’è la testa di una donna che guarda a sinistra e la scritta Repubblica Italiana. Dall’altro lato invece c’è appunto la dea Minerva (da cui deriva il nome) oltre che un ramoscello d’ulivo.

Chi possiede quelli coniati negli anni ’50 (nello specifico quella del 1955) può valere 400-500 euro, ma secondo alcuni estimatori anche intorno ai 1000 euro. Ciò però è reale solo nel caso in cui la moneta è tenuta in Fior di Conio, ovvero al massimo della qualità. La 100 lire Minerva del 1956 invece ha una valore più basso. Può arrivare nella migliore delle ipotesi a 300-400 euro circa.

Il jolly che può consentire di mettere insieme un bel gruzzoletto per una vacanza interessante è la 100 lire Minerva del 1954 con la scritta “prova” sul lato destro. Essendo rara, se tenuta in uno stato ottimale può scatenare la “fantasia” dei collezionisti, che sono disposti a pagarla anche 3000 euro pur di averla. In questo caso il fattore che fa la differenza è la rarità.