Milano: truffa del gas, GdF sequestra oltre 120 contatori
Contatori del gas tanto vecchi da segnalare consumi superiori a quelli effettivi: si basa su questa tesi l’indagine partita dalla Procura di Milano che indaga sulle anomalie dei contatori venturimetrici del gas.
L’inchiesta condotta dai pm Sandro Raimondi e Letizia Mannella ipotizza il reato di truffa e vede tra gli indagati l'amministratore delegato dell'Eni Paolo Scaroni e i manager di diverse controllate.
In base alle indagini è emerso che le bollette di milioni di famiglie italiane sarebbero aumentate nel corso degli ultimi anni per un presunto rincaro illecito che in media si aggirerebbe attorno al 10% (totale pari a circa 500 mila metri cubi di gas, pagati ma mai erogati). Tra le società conivolte ci sarebbero: Snam Rete Gas, Italgas, Aem e Arcalgas.
La perizia del tecnico – sulla quale si basa l’inchiesta – rigurda i contatori per uso domestico con membrane naturali che, con il tempo, perdono di elasticità, falsando i valori di gas effettivamente consumato. Dei 55 contatori presi in esame, tutti quelli con membrana naturale, ovvero una trentina, hanno manifestato margini di errore superiori al consentito, raggiungendo il picco del 15,2% di gas non erogato rispetto al pagato.
GDF SEQUESTRA I CONTATORI
Nell'ambito dell'inchiesta, i militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano hanno sequestrato un centinaio di contatori di gas di abitazioni private in un comune dell'hinterland milanese. I contatori oggetto di sequestro sono stati scelti su campioni mirati per anno, costruzione e modello.
IL CODACONS ANNUNCIA UNA CLASS ACTION
Il Codacons è pronta a prepare una class action contro le società che saranno considerate responsabili nel procedimento penale sui contatori di gas truccati: è quanto emerge da una nota dell’associazione, che si costituirà parte civile nel procedimento per consentire ai consumatori di ottenere il rimborso delle maggiori somme pagate.
Il Codacons invita inoltre i clienti (con contatori vecchi) delle società coinvolte nei controlli che hanno dimostrato consumi errati, a conservare le bollette del gas ed inviare al proprio gestore una raccomandata nella quale si chiede il rimborso delle erogazioni conteggiate e mai effettuate per gli ultimi 5 anni.
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