Milano: sicurezza, da gennaio sgomberati 40 insediamenti abusivi
Dal Comune un segnale forte a difesa del cittadino: secondo il rapporto del vicesindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato, dal mese di gennaio la Polizia Municipale - supportata da quella di Stato - ha effettuato 40 smantellamenti di aree abusivamente occupate principalmente da rom ed extracomunitari.
Gli interventi sono avvenuti principalmente nelle baraccopoli: da gennaio ad oggi -aggiunge De Corato- sono state 19 quelle le smantellate. Tra le più critiche, quelle nell'area di Chiaravalle, in via San Dionigi e Sant'Arialdo, occupate da alcune centinaia di rom romeni.
Nessun intervento (per ora) per gli insediamenti, presso il cavalcavia Bacula o la zona del Ticinello, tra le vie Dudovich e Bellarmino, visto che in ciascuna delle due aree ci sono circa sessanta persone solo tra donne e bambini e al momento le strutture di ricovero del Comune sono tutte occupate dai rom, dopo lo sgombero di San Dionigi.
Per quanto riguarda gli edifici dimessi prosegue De Corato - gli sgomberi sono stati diciotto: tra i maggiori, quelli effettuati in Pompeo Leoni, occupato da un centinaio di persone, di cui 60 romeni; la Stecca invasa da una trentina di pericolosi spacciatori senegalesi, liberata grazie ad una nutrita presenza di poliziotti; l'ex polveriera di via Forlanini, dove vivevano 70 eritrei.
Tre le aree dismesse e risanate - continua De Corato - ci sono, l'ex mercato del pesce di via Sammartini, ''casa'' di marocchini, tunisini e slavi.
A questo si vanno ad aggiungere i continui allontanamenti da una trentina di pubbliche vie, dislocate nelle aree periferiche della città, come, le vie Cardinal Tosi, don Salerio, Guido da Velate, soggette ad un alto tasso di recidiva degli occupanti.
Tirando le somme: in sedici mesi (da gennaio 2006 a maggio 2007) sono stati effettuati 250 sgomberi a seguito di 652 ispezioni.
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