Milano: si pensa alla costruzione di un nuovo stadio. Non sognano solo interisti e milanisti Per continuare a essere tra le squadre di calcio più forti del mondo, Inter e Milan hanno bisogno di avere stadi di proprietà. E' questo il presupposto che ha spinto da una parte i nerazzurri, a prescindere dall'esito della finale di Champions League, a studiare la costruzione di un nuovo impianto da 60mila posti, dall'altro i rossoneri a valutare l'acquisto di San Siro con l'obiettivo di riqualificarlo e aprirlo sette giorni su sette.
Sogni destinati a rimanere sulla carta finché non sarà approvato in via definitiva il disegno di legge, finora licenziato solo dal Senato, che aprirebbe alla vendita degli impianti esistenti, alla costruzione di nuovi e allo sfruttamento commerciale degli immobili anche senza eventi sportivi in corso.
Nel frattempo però a farsi avanti è stata la Federazione Italiana Rugby che ha proposto al Comune di Milano la costruzione di un nuovo impianto da 20-30mila posti. "La loro, rispetto a quella dell'Inter, è già un'ipotesi vera" afferma Carlo Masseroli, assessore per lo Sviluppo del territorio, durante la presentazione della mostra "Stadio.
Non solo sport" che per la prima volta in Italia espone diciotto modellini originali degli stadi più belli, dal Camp Nou di Barcellona, con i suoi centomila posti e il mosaico esterno ispirato a Gaudì, allo spettacolare "Bird`s Nest" di Pechino, passando dal nuovo Wembley Stadium, rinato sulle ceneri della storica arena dell`impero britannico. "E' un modo - aggiunge Masseroli - per lanciare alla città una sfida".
La Juventus, per esempio, non potando ancora avere per legge uno stadio di proprietà, ha adottato l'escamotage di acquisire un diritto di superficie sul nuovo Delle Alpi per 99 anni. Ma per pasísare dalla fase progettuale a quella operativa, l'Inter aspetta l'approvazioíne definitiva della legge sulla costruízione di nuovi impianti.
Nel frattempo le ipotesi sulle possibili collocazioni del nuovo stadio dei nerazzurri si sono moltiplicate: Rho-Pero, Pioltello, Trenno e infine il sogno più suggestivo, cioè la riqualificazione dell'Arena, il primo campo sul quale ha giocato il club di Massimo Moratti all'inizio del secolo scorso.
I precedenti internazionali non mancano, come il riutilizzo dello stadio Olimpico di Berlino, ma gli ostacoli sembrano insormontabili, primi fra tutti il vincolo della Soprintentenza e l'assenza di parcheggi.
Nel frattempo Milano, che come ricorda l'assessore allo Sport Alan Rizzi è candidata con il resto dell'Italia a ospitare gli Europei del 2016 e da sola per la finale di Champions League del 2015, si consola con una classifica del britannico 'The Times', secondo il quale il 'vecchio' Meazza è ancora il secondo stadio più bello d'Europa per vedere le partite dal punto di vista emozionale, dietro al Signal Iduna Park del Borussia Dortmund e davanti all'Anfield di Liverpool.
11 / 05 / 2010
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