Milano: scontro mezzi Atm, conducenti ancora in prognosi riservata. 7 anni fa incidente simile
Sono ancora in prognosi riservata i due conducenti dell'Atm coinvolti nell'incidente di ieri pomeriggio in corso di Porta Vittoria: in base alle notizie dell'ultimo bollettino medico del Policlinico, per il conducente del tram 12, Marco Momentè, permane la prognosi riservata.
L'uomo è stato sottoposto ad intervento neurochirurgico e il decorso post operatorio è nella norma. I medici dell'ospedale scioglieranno la prognosi entro le prossime 72 ore.
Leggermente migliore – pur se permane la prognosi riservata - la situazione del conducente del bus 60, Domenico Jolmann Ressa, sottoposto sino a tarda notte ad un intervento di riduzione e ricomposizione delle numerose fratture agli arti inferiori dai sanitari del San Carlo Borromeo.
Questa la situazione degli altri feriti ricoverati negli ospedali milanesi:16 sono stati dimessi (tutti codici gialli e verdi) con prognosi variabili da 2 a 15 giorni. Una donna israeliana che si trova ancora al San Paolo ha invece riportato varie fratture guaribili in 60 giorni.
Ancora riservata la prognosi per le altre due donne, la cittadina turca ricoverata al Fatebenefratelli e la ecuadoregna che si trova al Sacco.
Prosegue intanto il lavoro degli inquirenti: è stato ascoltato per circa un'ora dal pm Cecilia Vassena, Marco Trabucchi, l'agente di commercio di 38 anni che ieri ha causato il tragico incidente: l’uomo è indagato per omicidio colposo e lesioni colpose.
L’uomo alla guida del Cayenne subito dopo l'impatto, aveva raccontato di avere sterzato per evitare due persone che stavano attraversando la strada; una versione che sembrerebbe confermata dalle immagini di una telecamera posta all'altezza dell'ufficio postale a fianco del Palazzo di giustizia di Milano dalle quali emergono immagini confuse di pedoni che si vedono attraversare la strada. La versione dell’automobilista sarebbe inoltre confermata dalla testimonianza di un paio di persone.
Gli inquirenti stanno ora analizzando altre telecamere che potrebbero avere ripreso l'impatto tra i due mezzi dell'Atm da una prospettiva diversa e più nitida.
7 ANNI FA UN FATTO SIMILE
Il tragico incidente riporta alla memoria un fatto simile avvenuto il 6 marzo del 2001 sempre davanti al Tribunale di Milano: anche in quell’occasione una donna perse la vita.
La dinamica dell’incidente: un autobus della linea 73 fu costretto a una repentina sterzata per non investire due persone su una moto messa in difficoltà da un automobilista il quale aveva tentato una svolta a sinistra per portarsi all'interno della corsia preferenziale. La sterzata dell'autobus provocava la caduta di una passeggera che a causa di un trauma cranico morì l'11 marzo, 5 giorni dopo l'incidente.
Nel 2004 l'automobilista a bordo di una Lancia K, protagonista dell'incidente del 2001, venne condannato a 4 mesi di reclusione al termine del processo per omicidio colposo con rito abbreviato davanti al gup Bruno Giordano.
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