Milano: Leoncavallo, rinviato lo sfratto Lo sfratto del centro sociale Leoncavallo di Milano è stato rimandato al prossimo 27 novembre.
Occupanti e amministrazione comunale hanno dunque a disposizione altri due mesi per trovare una soluzione per risolvere la questione della sede del centro sociale più famoso d'Italia.
Soluzione che, secondo i militanti del Leoncavallo, "giace sul tavolo del Comune di Milano, dato che tocca alla giunta Moratti consentire ai soggetti privati coinvolti (associazioni, fondazione, proprietà) di procedere alla regolarizzazione dei loro rapporti: un atto di natura urbanistica a costo zero per l'amministrazione e portatore invece di grandi utilità sociali per tutta l'area metropolitana".
"Un ritardo, quello comunale, tutto di natura politica, che impedisce quell'esito positivo che ormai la stragrande parte dei milanesi ritiene importante se non addirittura già conseguito" spiega in una nota l'Associazione mamme del Leoncavallo.
Lo stabile di via Watteau è stato occupato dopo che la mattina del 9 agosto 1994 i giovani del centro sociale erano stati sgomberati da un capannone industriale di via Salomone 71.
Le peregrinazioni dei "leoncavallini" erano iniziate il 20 gennaio 1994, con lo sgombero della sede storica di via Leoncavallo dopo oltre 18 anni di occupazione.
22 / 09 / 2008
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