Milano: i classici del Jazz all’officina della birra. Appuntamento giovedì 25 marzo con Martha J.
Da Duke Ellington, con pezzi come Mood indigo e Don't get around much anymore, fino al George Gershwin di They can't take that from me o Our love is here to stay, passando per Billie Holiday e Cole Porter; un affiatato trio di versatili musicisti affiancati da una grande interprete, capace di coinvolgere, divertire ed emozionare.
E' quanto propone l'Officina della Birra per giovedì 25 marzo: una serata in compagnia dei classici del jazz, interpretati dalla splendida voce di Martha J., una delle più apprezzate cantanti jazz del panorama italiano, insieme a Gianluca Sambataro al pianoforte, Marco Gianotti al contrabbasso e Marco Sambataro alla batteria.
Alle porte di Milano, un'occasione da non perdere per lasciarsi trasportare in un viaggio tra note, ritmi e melodie, per scoprire e riascoltare, grazie alla voce calda ed elegante di Martha J., i brani che hanno fatto la storia del jazz.
Martha J., raffinata interprete jazz, nasce musicalmente negli anni Ottanta, quando, in compagnia della sua chitarra e di un repertorio che spazia dai folksinger americani alle ballate irlandesi, muove i primi passi sulla scena musicale milanese.
Dopo un’immersione nel pop, che la porta a calcare le scene in Italia e all’estero e ad una partecipazione a Sanremo, dal 1999 si dedica quasi esclusivamente al jazz, ottenendo buoni riconoscimenti dalla critica e dal pubblico per le sue qualità interpretative, la capacità di emozionare con la voce e l’eleganza dello stile.
Collabora con alcuni dei più importanti musicisti della scena jazz (tra cui Attilio Zanchi, Giovanni Monteforte, Guido Bombardieri, Marchino Bianchi, Paolo Alderighi, Luca Garlaschelli, Gianni Satta e molti altri) e con la sassofonista americana Carol Sudhalter che, colpita dalla sua voce, le chiede di cantare alcuni pezzi nel suo Shades of Carol del 2005. Martha J. ha al suo attivo due cd: That’s it!, con Francesco Chebat al piano, Roberto Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria, e No one but you, in duo con Francesco Chebat. Molto positivi i commenti e le recensioni all’uscita dei due dischi: come scrive Elio Marracci su Jazzitalia, That’s it! è “un disco che ogni ascoltatore di musica jazz non potrà non apprezzare”, mentre No one but you è “un disco assolutamente da 10 e lode, davvero imperdibile per gli appassionati” (Giuseppe Candiano – TGCom). Ha da poco terminato di registrare il suo terzo disco, di prossima uscita.
17 / 03 / 2010
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