Milano: festa in Piazza Duomo per Pisapia. Il nuovo sindaco traccia la rotta Grande festa in piazza Duomo a Milano, dove migliaia di sostenitori di Giuliano Pisapia si sono ritrovati per festeggiare la vittoria del candidato del centro sinistra a Palazzo Marino.
La piazza si è tinta di arancio, il colore scelto da Pisapia per la sua campagna elettorale: palloncini, magliette, sciarpe e pantaloni arancio hanno colorato il centro di Milano e il sagrato già scelto anche per i due grandi concerti evento organizzati durante la campagna elettorale dallo staff di Pisapia e che hanno visto la partecipazione fino a 70mila persone.
Sul palco, prima dell'intervento finale di Giuliano Pisapia si sono susseguiti esponenti della cultura, dell'economia, politici e comici. Nichi Vendola non ha voluto mancare all'appuntamento, dopotutto Pisapia è una 'creatura' di Vendola, che ha vinto le primarie come candidato di Sel, surclassando Stefano Boeri, nome fortedel pd. Anche Susanna Camusso ha portato il suo sostegno al neo sindaco. E poi Umberto Eco, soddisfatto perché finalmente ritrova "la Milano di un tempo".
Sul palco - davanti a un pubblico che in alcuni momenti è letteralmente andato in delirio - tra gli altri sono saliti Antonio Cornacchione, Paolo Rossi, Lella Costa, già presenti al concerto di venerdì scorso, così come Claudio Bisio, oltre che Flavio Oreglio e il radicale Marco Cappato.
Queste le parole del nuovo sindaco Giuliano Pisapia dal palco di Piazza Duomo.
"Abbiamo sconfitto un esercito potente con pochi soldi e tanta passione", "abbiamo trasformato una speranza in realta'", "abbiamo vinto l'odio con l'amore, la menzogna con la verita'", "li abbiamo seppelliti, vinti con il sorriso, con l'ironia, con la democrazia del voto e del consenso".
Nel suo primo discorso da primo cittadino nel capoluogo lombardo, Pisapia ha voluto soprattutto dire "grazie, perche' e' la parola che piu' mi viene alla mente - ha spiegato - e' la parola che voglio 10, 100, 1000 volte. E' un grazie di chi gli vuole bene e che sa che voi gli volete bene". Un applauso continuo, cori, perfino i fuochi d'artificio: Pisapia fa fatica a parlare. Ma ad una piazza Duomo colma fino all'orlo torna a promettere quello che ha sempre ribadito: "Abbiamo vinto e cambieremo Milano. Anche se - ha aggiunto - credo che Milano sia gia' cambiata perche' non aveva piu' emozioni.
Piazze, giovani, entusiasmo come questi non li si vedevano da tanto tempo". Il nuovo sindaco di Milano ha promesso che continuera' a girare la citta', a parlare con la gente, ad ascoltare chiunque abbia qualcosa da dire; ma agli stessi cittadini rivolge una preghiera: "Non lasciatemi solo perche' abbiamo scoperto che insieme siamo fortissimi. Sindaco e' chi amministra la citta' con giustizia, e' quello che voglio fare ma posso farlo soltanto se sarete accanto a me. Abbiamo realizzato quello che altri pensavano fosse una chimera.
Abbiamo deciso di partire per questa marcia del sale. Siamo diventati sempre di piu' quando ci avevano dato dei visionari. Ora in Europa parlano tutti di noi e oggi sentiamo dentro di noi qualcosa di nuovo". Per il futuro, Pisapia ha detto che ora sara' necessario "essere all'altezza delle aspettative.
Ognuno di noi sara' importante, il giardino sotto casa di molti e non di pochi". Infine, il neo sindaco di Milano ha tracciato la rotta: "Giustizia, inclusione, generosita', lavoro guideranno la nostra azione. La nostra forza sara' la capacita' di non perdere di vista i beni comuni. Saremo inflessibili sui principi, saro' il nostro sindaco". 31 / 05 / 2011
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