Milano Expo 2015: ispettori in città. Città trasformata
E' una Milano tirata a lucido quella che ha accolto i delegati del Bie (Bureau International des Expositions), organizzazione che a marzo deciderà se assegnare al capoluogo lombardo o a Smirne l'Expo 2015.
I sette esaminatori del Bie dovranno verificare il livello di competenza e modernizzazione delle strutture della città. La visita di questi giorni è solo un importante tassello di un lavoro diplomatico molto più ampio, che già conta 59 visite ufficiali presso Paesi votanti.
Città passata a lucido: metropolitane, strade e stazioni sottoposti a pulizia straordinaria e centro agghindato con le bandiere italiane e lo slogan dell'Expo a portare fortuna. Intensificati anche i controlli delle forze dell'ordine e grande attenzione intorno alla Stazione Centrale, da sempre considerata uno dei biglietti da visita della città, che però non verrà visitata all'interno.
In occasione della visita dei commissari, i milanesi potranno avere un'anteprima di alcune delle grandi opere architettoniche che nel prossimo anno ridisegneranno lo skyline della città:
- la nuova torre della Regione Lombardia in via Melchiorre Gioia
- I tre grattacieli di City Life nell'area dell'ex Fiera
- Il nuovo quartiere di Porta Nuova, la Bovisa e l'area di Rho-Pero destinata a ospitare l'Expo
Durante le notti (fino a mercoledì) nei cantieri saranno accesi fasci di luce che riprodurranno i progetti illuminando la notte con il profilo della città del futuro. Agli ispettori l'onore di premere l'interruttore
La visita dei delegati si concluderà a Milano mercoledì 24, ma proseguirà a Roma fino a venerdì 26, dove incontreranno i ministri Emma Bonino, Giuliano Amato, Francesco Rutelli, Tommaso Padoa Schioppa e Massimo D'Alema.
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