Milano: disordini di Corso Buenos Aires, 15 condanne a 4 anni
Quindici condanne a 4 anni di reclusione: si conclude così il processo d'appello nei confronti di 18 imputati, accusati a vario titolo di devastazione, resistenza, lesioni e incendio, nell'ambito degli scontri registrati a Milano l'11 marzo 2006 in corso Buenos Aires.
Per gli altri tre imputati, i giudici, hanno deciso per una pena di 4 mesi di reclusione più 80 euro di multa e per due assoluzioni piene per non avere commesso il fatto.
I FATTI
11 Marzo 2006 - Corso Buenos Aires - una manifestazione organizzata dai centri sociali in risposta ad un raduno dei militanti di Fiamma Tricolore si trasforma in una guerriglia urbana che scosse il centro del capoluogo lombardo. Inizialmente gli arresti furono 34, per poi scendere a 27, di cui 2 a piede libero. L’imputazione era per tutti, concorso in devastazione e saccheggio.
Il 10 giugno 2006 si apre il processo con rito abbreviato che si conclude con l’assoluzione di 9 ragazzi e la condanna a quattro anni per gli altri 18 (la richiesta del pm era di 5 anni e 8 mesi di carcere per 25 ragazzi e 6 anni per i restanti due, che avevano precedenti penali).
Oggi la sentenza dell’appello che conferma sia le condanne che l’imputazione.
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