Milano: dalla Regione via al piano casa. Ecco come funziona
Il consiglio regionale ha approvato il “piano casa” varato per dare un impulso al settore edilizio, favorendo una ripresa dell'edilizia di qualità, migliorando il patrimonio residenziale esistente dal punto di vista estetico, funzionale e sotto il profilo energetico e ambientale.
L’insieme degli investimenti potenziali è stimato tra 5,8 e 6,5 miliardi di euro, con una ricaduta sul piano occupazionale valutata in 30 mila possibili nuovi posti di lavoro. Sul profilo energetico si prevede un risparmio annuo di 44 milioni di euro.
Sono quattro i tipi di intervento previsti
Recupero e riutilizzo a scopo residenziale di volumetrie abbandonate, sottoutilizzate o che attualmente hanno altra destinazione (interventi prevedibili pari a circa 1.700.000 metri cubi; investimento tra 487 e 527 milioni di euro).
Ampliamento fino al 20% (e comunque per non più di 300 metri cubi) del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari, ovvero di edifici con volumetria non superiore a 1.200 metri cubi (si stimano in tutta la Regione nuove volumetrie per circa 5.600.000 metri cubi complessivi e investimenti di circa 2,5 miliardi di euro).
Demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi, con bonus volumetrico sino al 30% del volume preesistente, aumentabile al 35% in presenza di adeguate dotazioni di verde, cioè una dotazione arborea che copra almeno il 25% del lotto (volumetria residenziale da edificare pari a circa 1.800.000 metri cubi, investimento di 1,7 miliardi di euro; edifici produttivi industriali o artigianali, investimento tra 700 milioni e 1,43 miliardi di euro).
Riqualificazione di quartieri di edilizia residenziale pubblica (3.000 nuovi alloggi, investimento di 420 milioni di euro).
Criteri e cautele generali
La legge ha carattere di straordinarietà (la sua applicazione avrà durata di 18 mesi) e contiene idee guida e disposizioni mirate alla sicurezza dei cittadini e del territorio, della qualità degli insediamenti e dell'ambiente.
Tra queste, il rispetto delle condizioni di inedificabilità per vincoli ambientali, idrogeologici, paesaggistici e monumentali; l'inapplicabilità della legge nelle aree naturali protette; l'applicazione del codice civile e delle normative in materia di sicurezza, igiene, paesaggio e beni culturali; l'inapplicabilità delle disposizioni della legge per quanto concerne gli edifici abusivi.
Inoltre, per i parchi vengono ridotti di un terzo gli aumenti di volumetrie consentiti: quindi +13,3% anziché +20% per l'ampliamento di edifici esistenti e 20% anziché 30% nel caso di demolizione-ricostruzione.
Risparmio energetico
Sono anche previsti particolari requisiti per il risparmio energetico negli interventi ammessi: nel caso di ampliamento, riduzione certificata del 10% del consumo energetico; nel caso di sostituzione di edifici, consumo energetico ridotto del 30% rispetto agli standard previsti in generale.
17 / 07 / 2009
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